E’ entrato in un cinema e ha sparato contro gli spettatori: un uomo negli Stati Uniti ha ucciso due persone e ne ha ferite altre sette prima di togliersi la vita. Erano le 19.30 di giovedì 23 luglio quando nel cinema Grand Theatre di Lafayette in Louisiana l’assassino, che non è stato ancora identificato, ha aperto il fuoco. Secondo quanto ha poi reso noto il capo della polizia locale, Jim Craft, si tratta di un bianco di 58 anni. Ha agito da solo, usando una pistola. Quando gli agenti sono arrivati nel cinema era già morto. Ancora non si sa il motivo della sparatoria. “Ancora non sappiamo se è stato un atto a caso o se ci sia una situazione diversa”, ha detto Craft.

Una donna che era nella sala, Katie Dominique, ha raccontato al giornale locale ‘The Advertiser’, di aver udito un forte rumore, “e abbiamo creduto che fosse un fuoco d’artificio”. Era invece, ha detto, “un uomo bianco anziano”, in piedi, che sparava, non nella sua direzione, e “non diceva nulla, non ho neanche udito le persone urlare”. Ma ha invece sentito circa sei spari e a quel punto è fuggita. Il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, si è recato sul posto, e via Twitter ha esortato a “pregare per le vittime del Grand Theatre e le loro famiglie”.

La sparatoria avviene a pochi giorni dalla sentenza di condanna di James Holmes, il ragazzo che il 19 luglio di tre anni fa uccise 12 persone e ne ferì altre 70 in un cinema di Aurora, in Colorado. Proprio nelle scorse ore, il presidente Barack Obama aveva peraltro rivelato alla Bbc che il non essere ancora riuscito a far passare in Congresso una legge “di buon senso” per il controllo delle armi, “anche davanti ai ripetuti omicidi di massa”, è per lui particolarmente frustrante. Si tratta della questione in cui è stato “più frustrato e ostacolato”, ha affermato, sottolineando che “gli americani uccisi dal terrorismo dall’11 settembre 2001 sono meno di cento, quelli uccisi dalla violenza delle armi sono decine di migliaia”.