Parte la ‘nuova’ Cassa depositi e prestiti, targata Claudio Costamagna e Fabio Gallia (che sarà formalmente in carica dopo la nomina di un nuovo Cda il 13 luglio). Il presidente e l’amministratore delegato che prendono il posto degli uscenti Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini. Il tutto – spiega la stessa Cdp – “con l’obiettivo di impostare fin da subito il piano industriale 2016-2018”.

Dopo una giornata di rinvii, la prima assemblea era convocata per le 10 di mattina ed è stata rinviata fino alle 18 di sera, è arrivata l’ufficialità del cambio della guardia, dopo che il ministro del Tesoro, Pier Carlo Padoan, aveva informato il Consiglio dei ministri sui cambiamenti, anche della governance, che coinvolgono Cassa. In serata infatti arriva la nota con il nuovo Cda, le attese modifiche alla governance e i ringraziamenti del ministro dell’Economia.

“Lascio in buone mani il governo di Cdp. Costamagna e Gallia sono esperti e capaci professionisti. Ottimi i nomi di Governo e Fondazioni per il CdA”, twitta nel pomeriggio Bassanini, che andrà a Palazzo Chigi per ricoprire l’incarico di “consigliere speciale” del premier, Matteo Renzi. Mentre, per il suo ultimo giorno in Cdp, Gorno Tempini sceglie la via della lettera ai dipendenti: “Il vostro contributo è stato fondamentale nella grande trasformazione della Cassa, oggi unanimemente riconosciuta come motore fondamentale dello sviluppo economico del paese”.

Ma il cambio ai vertici della cassaforte di Stato è arrivato dopo un serrato confronto fra le fondazioni azioniste di minoranza di Cassa (con il 18,45%) ed il Tesoro, che hanno chiesto e ottenuto il mantenimento dei dividendi e la possibilità di indicare il vice presidente del gruppo, Mario Nuzzo, presidente di Fondazione CariTeramo e membro del Cda dell’Acri.

Dopo la nomina da parte dell’assemblea il ministro Padoan ringrazia gli ex vertici e formula anche i propri auguri ai nuovi amministratori “chiamati a svolgere un incarico delicato in una fase di radicale rinnovamento del Paese, mentre è in atto una svolta dell’economia lungamente attesa, che va sostenuta e rafforzata”.

Le modifiche allo Statuto – fa sapere Cdp – riguardano, tra l’altro l’introduzione di quorum costitutivi e deliberativi rafforzati per le decisioni del Consiglio di amministrazione in materia di politiche di gestione dei rischi e distribuzione degli utili; l’istituzione in seno al Consiglio di amministrazione di un Comitato rischi e di un Comitato strategico; i requisiti degli amministratori”.