La vicenda nasce in maniera banale. C’è una bella Audi A6 parcheggiata in una strada di Napoli. Un vigile urbano si avvicina per controllarla e si accorge che all’interno dell’abitacolo c’è una paletta segnaletica della Guardia di finanza. Preso dalla curiosità va a fare una ricerca negli archivi per capire a quale reparto o a quale ufficiale appartenga quel veicolo. Ma rimane sorpreso quando si accorge che la macchina è in realtà intestata a una concessionaria bolognese di automobili: così segnala la cosa. Sarebbe partito proprio così il fascicolo d’inchiesta della procura della Repubblica di Bologna. Ilfattoquotidiano.it è in grado di rivelare che la pm Rossella Poggioli sta indagando da alcuni mesi su una vicenda che riguarda uno degli uomini oggi al vertice della Guardia di Finanza: si tratta del generale di corpo d’armata Domenico Minervini, comandante interregionale per il Centro Italia. Secondo quanto risulta a ilfattoquotidiano.it, da diverso tempo l’alto ufficiale delle Fiamme gialle aveva a sua disposizione, in comodato d’uso (quindi, in teoria, gratuitamente), due automobili di proprietà di una concessionaria bolognese. La cosa ha sorpreso gli inquirenti che ora stanno cercando di capire di più. L’inchiesta al momento è ferma comunque agli accertamenti preliminari mentre l’ufficiale è stato già sentito dalla pm. Minervini, raggiunto telefonicamente da ilfattoquotiodiano.it, non commenta: “Non sono autorizzato a dare notizie in merito”, si limita a dire.

Minervini è un personaggio noto in città: per lungo tempo, tra il 2009 e il 2012, era stato infatti a capo del comando regionale vertici delle Fiamme gialle in Emilia Romagna. Una carriera brillante quella del generale di corpo d’armata, che lo ha portato ai vertici della Guardia di Finanza. Nato a Roma nel 1951 ha trascorso i primi anni di servizio a Trieste, La Spezia e Milano. È stato comandante regionale in Sardegna e, successivamente, dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo fino al 2005. Capo di Stato Maggiore del comando interregionale dell’Italia Nord Occidentale di Milano fino al marzo 2009. Dopo il triennio 2009-2012 in Emilia Romagna è andato a Palermo al comando interregionale dell’Italia sud occidentale. Da luglio a settembre 2014 è stato quindi comandante interregionale per l’Italia meridionale con sede a Napoli per poi passare subito a Roma al comando per l’Italia centrale, comando che comprende l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio e la Sardegna.