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Sit-in contro aborto, nove ore di preghiera a Bologna. Ma in centinaia protestano: “Fuori i preti dalle nostre mutande”

L'iniziativa è stata organizzata dal comitato no 194 e in un primo momento era prevista davanti all'ospedale Maggiore. Protestano centri sociali, attivisti di Arcigay e Arcilesbica
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Venti persone in preghiera per nove ore davanti alla Chiesa di San Domenico per un sit-in contro l’aborto, centinaia di manifestanti che sfilano in piazza contro l’iniziativa: centro storico di Bologna blindato per l’iniziativa organizzata dal comitato No-194.

Circa 200 persone sono scese in piazza per contestare la veglia di preghiera. Al corteo, colorato e rumoroso, hanno partecipato esponenti dell’Arcigay e dell’Arcilesbica, attivisti per i diritti lgbt , femministe e militanti dei centri sociali. Pochi invece i cattolici, poco più di 30, che dopo lo stop del prefetto, hanno trasferito il sit in dall’ospedale maggiore (dove era stato organizzato inizialmente) a piazza san Domenico, nel centro della città. I no 194 hanno dato vita a una preghiera collettiva davanti alla facciata della chiesa, in una piazza deserta e blindata dalle forze dell’ordine.

 

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