È proprio l’anno di Rete 4. Lo si capisce anche quando, come ieri sera, l’ex Cenerentola di casa Mediaset ti piazza un risultato all’Auditel che avrà innescato caroselli di auto e scene di giubilo in quel di Cologno Monzese. Quasi due milioni e mezzo di spettatori e uno share dell’11,80% per Una serata Bella per te, Gianni!, il concerto-evento di Marcella Bella dedicato al fratello Gianni, che sta uscendo da una lunga convalescenza dopo l’ictus che lo ha colpito il 15 gennaio 2010.

La serata, registrata al teatro Dal Verme di Milano lo scorso 8 marzo, ha visto la partecipazione, sul palco, di alcuni grandi nomi della musica italiana come Umberto Tozzi, Mario Biondi, Mario Lavezzi, Mogol, Loredana Bertè, oltre a nuove leve come Annalisa Scarrone e Deborah Iurato. Una lunga carrellata tra le canzoni scritte per sé e per gli altri da Gianni Bella, tra cui i tanti pezzi di successo scritti insieme a Mogol per Adriano Celentano. E la serata si è conclusa proprio con L’emozione non ha voce, che il cantautore siciliano ha scritto proprio per il Molleggiato. In platea c’erano anche Mara Venier, Cristiano Malgioglio, Alba Parietti e Dalila Di Lazzaro, mentre gli artisti impossibilitato a essere presenti hanno mandato un videomessaggio (lo stesso Celentano, Gianni Morandi, Emma Marrone, Riccardo Fogli, tra gli altri).

Una serata all’insegna dell’Amarcord, con Marcella Bella a fare da padrona di casa e con il momento più emozionante alla fine, quando Gianni Bella è salito sul palco per un breve saluto. Il risultato all’Auditel dell’evento musicale è di proporzioni notevoli, soprattutto se si pensa che la serata di ieri è stata vinta da Il Sospetto su Canale5 con solo il 12,84% di share, mentre RaiUno si è fermata addirittura sotto il 9%. Rete 4 seconda rete in prima serata. Solo a scriverlo sembra impossibile. E invece il mix tra amarcord musicale e carrellata di nomi noti ha prodotto il miracolo. E forse è merito anche di Gianni Bella, che oltre ad aver scritto alcune delle canzoni più famose della musica italiana, è molto amato da un certo tipo di pubblico, quello stesso tipo che in Rete4 ha la sua casa naturale. Certo, però, che l’11,80% non si può spiegare solo chiamando in causa il pubblico “maturo”. Evidentemente si è riusciti a pescare anche in altri target.