Un treno con circa 240 passeggeri della compagnia Amtrak che collega Washington e New York è deragliato alle porte di Philadelphia, causando la morte di 7 persone e il ferimento di altre 200, di cui 8 in condizioni critiche. Il mezzo si stava avvicinando a una curva quando almeno otto o dieci vagoni sono usciti dai binari. Stando alle conclusioni delle indagini preliminari, la causa del deragliamento è stata l’eccessiva velocità: il convoglio avrebbe proceduto in quel tratto, in presenza di una curva, a 160 km/h invece degli 80 km/h consentiti. Tra le vittime c’è anche un cittadino italiano.

Sul posto, in un’area chiamata Port Richmond, sono rapidamente arrivati decine dei soccorritori, ambulanze e vigili del fuoco, mentre la polizia ha chiuso tutte le strade dei dintorni invitando i curiosi ad allontanarsi per favorire il lavoro di assistenza alle persone ferite. E rapidamente sono arrivati anche gli agenti dell’Fbi per esaminare le cause di quanto è accaduto, ma secondo quanto scrive la Cnn citando fonti investigative, nulla al momento sembra indicare che si sia trattato di un atto doloso.

Nelle immagini del luogo del disastro diffuse attraverso i social media, già poco dopo l’incidente, si possono vedere diversi passeggeri feriti, sanguinanti, e dei vagoni rovesciati su un fianco, con persone che vi si sono arrampicate sopra, anche utilizzando delle scale, per aiutare i passeggeri ad uscire. Un ex parlamentare della Pennsylvania, Patrick Murphy, che era sul treno, ha a sua volta diffuso delle foto via Twitter in cui si possono vedere dei vigili del fuoco all’interno dei vagoni, e ha scritto “aiuto gli altri, pregate per i feriti”. Murphy era nel vagone ristorante, e ha affermato di aver avuto l’impressione che al momento del deragliamento il treno andasse a circa 100 chilometri l’ora. Secondo alcune informazioni, riferiscono diverse fonti, le persone rimaste ferite sarebbero almeno una cinquantina.

La Amtrak ha sospeso i collegamenti tra New York e Philadelphia e istituito una linea telefonica per facilitare i contatti con i parenti delle persone che erano a bordo del treno. Appena domenica scorsa un altro treno della Amtrak aveva avuto un incidente. Era diretto a New Orleans quando ad un passaggio a livello ha investito un camion, provocando la morte della persona che lo guidava e di due altre persone che erano sul treno stesso.

È stato il console generale a rendere noto che tra le persone che hanno perso la vita c’era anche un connazionale. Si chiamava Giuseppe Piras ed era negli Stati Uniti per lavoro. Dopo una serie di controlli con la polizia locale e con gli ospedali in cui sono stati ricoverati gli oltre 200 feriti è giunta la conferma. L’identificazione è stata resa possibile grazie ad una fotografia della vittima inviata da un amico di famiglia.