I vitalizi ai parlamentari condannati potranno essere aboliti con una delibera approvata dagli Uffici di presidenza di Camera e Senato e non ci sarò bisogno di una legge ad hoc. Dopo mesi di polemiche e discussioni c’è il via libera del Partito democratico alla procedura e forse il provvedimento rimandato più volte potrà finalmente essere approvato. Il voto è stato fissato per il 7 maggio prossimo: gli uffici si esprimeranno contemporaneamente sulla questione, ma non congiuntamente. “E’ un atto fondamentale per ridare dignità alle istituzioni”, ha detto il presidente del Senato Piero Grasso, “e un atto concreto per ricostruire fiducia tra politica e cittadini”.

“Apprendiamo con gioia”, ha commentato il questore M5S Laura Bottici, “la decisione. Ci auguriamo che la delibera convenuta includa tutti i reati previsti dalla proposta fatta dal Movimento 5 Stelle già a giugno 2014 e poi ripresa dal presidente Grasso. Non vorremmo che l’accordo raggiunto mantenesse i vitalizi per alcune fattispecie di reato, come ad esempio l’abuso d’ufficio. Il M5S ha chiesto e continua a chiedere la revoca dei vitalizi per tutti coloro che sono stati condannati in via definitiva a prescindere dalla tipologia di reato”.

La decisione di dare l’ok alla delibera è arrivata dopo una riunione riservata tra i rappresentanti del Pd nelle due Camere con i presidenti Pietro Grasso e Laura Boldrini a Montecitorio. La riunione, apprende l’agenzia Ansa, è stata preceduta da un altro incontro tra tutti i componenti del Pd degli uffici di presidenza. Ad incontrare Grasso e Boldrini sono stati il capogruppo a palazzo Madama Luigi Zanda e il questore di Montecitorio Paolo Fontanelli. Nelle scorse settimane c’era stato un dibattito sulla necessità, sostenuta da diversi costituzionalisti, di bloccare i vitalizi ai condannati con una legge ad hoc oppure sul fatto che bastasse una semplice delibera degli uffici di presidenza dei due rami del Parlamento. Oggi arriva il disco verde del Partito democratico alla strada della delibera.