Non può essere pulito un lavoro che ti fa guadagnare vendendo tecnologie che fanno ammalare la gente”. Un sottofondo etico come costante, colpi di scena avvincenti, suspense straordinaria tinta di giallo, disarmante nei risvolti scientifico-epidemiologici del prodotto che il mondo occidentale (e non solo) si attacca in testa per comunicare a distanza. La Città Bianca (Edizioni Psiconline) è un capolavoro di idee e contenuti nella trama di un coinvolgente stile narrativo che fa del più grosso business contemporaneo, le telecomunicazioni coi suoi annosi risvolti sull’elettrosmog, il filo conduttore di un voluminoso romanzo senza eguali, nell’intreccio di storie tra thriller e spy story, che tutti gli utilizzatori di telefonino cellulare dovrebbero leggere… prima che sia troppo tardi!

Due giorni fa l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro che affluisce all’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato la radiofrequenza come possibile cancerogeno per l’Uomo. E’ stato un terremoto”. Lo snodo del cataclisma è il tempo in cui lo Iarc iscrive in Classe 2B i campi elettromagnetici. New York, Roma, Londra e New Delhi sono i piani sequenza di una sceneggiatura degna di un film dove fantasia e verità più o meno celate, compromettenti dietrolequinte e immaginazione futuribile, donano all’estetica del racconto una struttura vivace e mai banale.

Se il Wi-Fi, il sistema wireless di tablet&C., le stazioni radiobase (le disseminate ovunque antenne su palazzi e prati), i cellulari e altri dispositivi ad emissione elettromagnetica di radiofrequenze o microonde sono nocivi per la salute pubblica, la nuova sfida Hi-Tech si gioca su una tecnologia sicura, innocua e altrettanto performante, ma senza effetti collaterali: sulle scia delle energie rinnovabili, le virtuose reti fotoniche integrate cavo e satellite, senza speculazioni statali sulle frequenze, progetto pilota nella City Free Elettrosmog. Ma la scommessa si scontra contro gli interessi (e pure tanti!) del Round Table, il grande vecchio, occulto, l’oscura e segretissima lobby mondiale degli operatori di telefonia mobile che manovrano informazione, politici, scienziati e mondo della ricerca. Finché la coscienza degli inquirenti, la perizia di una biologa dell’Istituto Superiore di Sanità e la sentenza di un tribunale ordinario ci salveranno dal cortocircuito globale, aprendo a maxi risarcimenti per danni biologico-esistenziali.

In mezzo, omicidi, attentanti, spionaggio industriale, comunicazioni vendute per giornalisti silenti, eros, capovolgimenti di fronte in una sfasatura temporale ben architettata: giornalista esperta di divulgazione scientifica, già autrice dell’inchiesta nel volume Il Cerchio Perfetto, nel libro La Città Bianca Francesca Romana Orlando pare l’Agatha Christie delle telecomunicazioni. La sua penna (su tastiera di computer!) smonta velleità luddistico antimoderniste, non c’è il Ribelle di Ernest Junger, costretto al bosco per liberarsi dalla tirannia della tecnica; tanto meno s’avverte una ricerca utopica (toponomasticamente parlando!) stile La Città del Sole dell’eretico Tommaso Campanella, astrattismo Versus machiavellici governanti.

Seppur i fili della lettura, a volte, possono apparire ingarbugliati e i dettagli delle scene minuziosi fino allo sfinimento, nel romanzo de-ideologizzato di Orlando si coglie perfettamente la posta in palio nei conflitti d’interesse dei players decisionali, sbrogliati con una chiave interpretativa verosimile per capire la ratio della mancata unanimità nel riconoscimento dei rischi per la salute dell’ubiquitaria tecnologia senza fili (nonostante metastasi passata in giudicato, oltre ogni ragionevole dubbio!). E pensare che Lennard Hardell, celebre oncologo svedese, ne vorrebbe adesso l’inserimento nel top della black list, classe di pericolosità massima, categoria 1 Iarc, certamente cancerogena come è stato per piombo-benzina, tabacco e amianto (al netto delle ‘sacrificate’ vittime). Ma, contro il parere di una task force di medici e scienziati ‘precauzionisti’, il governo Renzi vuol alzare i limiti dell’elettrosmog da 6 a 61 V/m. Mentre Google-Facebook studiano razzi per irradiazioni Wi-Fi dallo spazio. Dissidenti invisibili: il 4G vive e lotta in mezzo a noi!

Di seguito l’intervista all’autrice