Non si placano le polemiche sulla qualità dei contratti offerti per lavorare all’Expo. Nuove accuse sono arrivate da Cgil, Cisl e Uil di Milano che ipotizzano che Manpower, dopo aver raccolto 150mila candidature, voglia utilizzare per i lavoratori richiesti dai padiglioni esteri contratti “al ribasso fino al 30%” rispetto alla normativa italiana. L’agenzia interinale, che in Expo ha l’incarico di gestire il lavoro in somministrazione, “in violazione degli impegni assunti non ha fornito informazioni sul proprio operato”, affermano i tre sindacati. “Temiamo che si vogliano applicare contratti diversi da quelli collettivi nazionali, come quello Cnai” con una riduzione dei compensi anche sotto i 5 euro all’ora, aggiungono Cgil, Cisl e Uil.  Secondo i sindacati, nella gestione di parte dei dipendenti diretti della società Expo 2015 (che in totale sono 960) Manpower ha invece applicato “i giusti contratti”, mentre non avrebbe finora dato informazioni sul personale interinale che viene richiesto dai singoli padiglioni esteri, che in totale potrebbero cercare fino a 4-5mila persone. Anche altre aziende, come una delle quattro che hanno vinto la commessa diretta per la sicurezza, starebbe garantendo compensi “molto inferiori alle regole: 4,6 euro all’ora contro un minimo di 6,5″, concludono i rappresentanti dei lavoratori.

“Per tutti i contratti attivati per conto dei Paesi espositori sono stati adottati i contratti applicati dall’utilizzatore finale nel pieno rispetto della normativa vigente in Italia”, è stata la risposta di Manpower. “Queste strumentalizzazioni contribuiscono ad alimentare tensioni e situazioni di potenziale rischio” per la sicurezza. “In data odierna 27 aprile ManpowerGroup ha partecipato insieme ad altre agenzie per il lavoro di Assolavoro all’incontro con le organizzazioni sindacali promosso da Expo nell’ambito dell’osservatorio: nel corso di questo incontro – si legge in una nota dell’agenzia – ManpowerGroup ha fornito tutte le informazioni richieste relative le tipologie contrattuali adottate per i contratti di somministrazione. Per tutti i contratti attivati per la Expo spa è stato utilizzato, come previsto dall’accordo con le organizzazioni sindacali a suo tempo sottoscritto, il Ccnl del settore dei servizi. Per tutti i contratti attivati per conto dei Paesi espositori sono stati adottati i contratti applicati dall’utilizzatore finale nel pieno rispetto della normativa vigente in Italia”.