Alessandra Moretti firma l’appello del Movimento 5 Stelle per tagliarsi lo stipendio. La candidata Pd alle elezioni Regionali in Veneto, già eurodeputata e già parlamentare e coordinatrice della campagna elettorale di Pierluigi Bersani, ha risposto con una lettera alla proposta della avversario M5S Jacopo Berti per la riduzione della paga da consigliere regionale. “Non ci metto solo la firma ma prendo un impegno davanti agli elettori”, ha detto, “e propongo di estenderlo a tutti gli eletti futuri in Regione”. La Moretti nel suo programma prevede un intervento per la riduzione dei costi della politica con alcuni interventi simili a quelli dei grillini (che in più chiedono l’abolizione integrale del vitalizio). “Riconosco che il Movimento di cui fai parte”, ha concluso la candidata, “sia stato tra i promotori della battaglia contro i costi della politica e sono la prima a voler prendere un impegno”.

I candidati si siederanno al tavolo e firmeranno insieme l’accordo. L’appuntamento è per martedì 14 aprile alle 9 e 30 e per il momento l’unica divergenza sembra essere su chi dei due candidati dovrà offrire la colazione all’altro. Due anni fa Grillo aveva lanciato un appello simile all’allora neo eletto segretario Pd Matteo Renzi: “Per ridurre i costi della politica”, aveva detto il comico ai tempi, “non e’ necessaria una legge, è sufficiente che ‘Renzie’ dichiari su carta intestata, come ha fatto il M5S, la volontà di
rifiutare i rimborsi elettorali con una firma”. Lui accettò ma a condizione che il leader M5S partecipasse al tavolo delle riforme. E in quel caso non se ne era fatto più nulla. Ora i due candidati per le Regionali in Veneto siglano l’inedita intesa.

Tutto è cominciato in rete la settimana scorsa. Berti dal blog di Beppe Grillo ha lanciato l’appello con l’hashtag #Morettifirmaqui. “La Moretti – scriveva il grillino – dice di voler tagliare gli stipendi e i vitalizi dei consiglieri. Una cosa che noi 5 stelle facciamo da sempre, e mi fa piacere che lei ne parli con tanto entusiasmo. È per questo che al posto di parlarne e basta, la invito a fare come noi: a firmare un documento dove si rinuncia completamente ai vitalizi, ai privilegi e ci si riduce lo stipendio”. E la Moretti ha deciso di rispondere accettando l’invito: “Apprezzo l’attenzione che hai rivolto alle mie proposte contro gli sprechi della politica”, ha scritto nella lettera a Berti. “Ne approfitto per chiarire un punto: attualmente non percepisco né stipendio, essendomi dimessa da europarlamentare, né vitalizio”.