Bandito per sempre dal blog: Beppe Grillo ha deciso che non citerà mai più il nome del presidente del Consiglio. “Goodbye mister Renzi”, ha scritto il leader del Movimento 5 stelle. “E’ come fare entrare aria pulita in una stanza piena di fumo, balle, smog, inconsistenza che ti intossica. Il presidente va trasformato nell’uomo (?) invisibile. Nel signor nessuno che è. Gli va applicata la damnato memoriae in vita, (la cancellazione della memoria di una persona e distruzione di qualsiasi traccia possa tramandarla ai posteri)”. Non dare spazio all’avversario, per farlo dimenticare. La tecnica è già vista e fa tornare indietro ai tempi “berlusconiani”: era il 2008 e il segretario Pd Walter Veltroni disse che avrebbe chiamato Silvio Berlusconi “il principale esponente dello schieramento avversario”.

“E’ primavera, si sbattono i tappeti, si dà una rinfrescata alla casa, si indossano abiti più leggeri e si mandano in tintoria cappotti e abiti pesanti. Il momento ideale per derenzizzare il blog“, ha scritto Grillo. “L’ebetino vive solo di visibilità, da oggi, almeno in questo blog, lo eliminiamo. Il ‘bomba’, senza l’appoggio dei media, starebbe al massimo a pescare carpe in Arno. Ora si appresta, in un Paese sommerso dalle sue tasse, all’ennesima promessa di ‘elemosina elettorale’ che forse c’è e forse no”. Secondo il comico il miglior modo per indebolire l’avversario politico è quello di non dargli più visibilità. “Uno spudorato che vive di promesse mai mantenute e che ogni volta che è beccato con le mani nella marmellata tace, fidando nella memoria corta degli italiani, o incolpa gli altri a seconda delle convenienze. Stare dietro alle sue balle vuol dire fare il suo gioco. Ps: la cancellazione dell’innominabile vale anche per i commenti, evitate di inserire il suo nome nel testo se volete vedere pubblicato il vostro commento”.