Sorpresona alla finale dell’Isola dei Famosi. Non vince il superfavorito Valerio Scanu e nemmeno il “vincitore morale” Rocco Siffredi. Alla fine la spuntano, invece, le Donatella, le gemelline semisconosciute che avevano partecipato a Xfactor nel 2012 e poi erano sparite. Sempre cariche a mille, dotate di una vitalità al limite dell’iperattività patologica, Giulia e Silvia Provvedi hanno battuto in finale il modello Brice Martinet (un altro signor Nessuno, in pratica), portando a casa il premio di 100mila euro e soprattutto una ritrovata (e forse insperata) notorietà.

La finalissima del reality show condotto da Alessia Marcuzzi (con l’ingombrante presenza di Alfonso Signorini e Mara Venier) era cominciata con l’uscita di scena definitiva di Rocco Siffredi, sconfitto al televoto da Valerio Scanu e tornato in studio a riabbracciare la bellissima moglie Rosa e i due figli (primo momento C’è posta per te della serata). Il pornoattore abruzzese sarà anche stato il vincitore morale di questa edizione dell’Isola, ma ha perso tutte le sfide al televoto eccetto quella contro Alex Belli (contro il quale avrebbe vinto persino un ciocco di legno, probabilmente). Il Rocco nazionale fa simpatia, ma poi la gente vota per gli altri. Mutande piene, urne vuote.

Si pensava che la sfida Scanu-Siffredi sarebbe stata una sorta di finale anticipata che avrebbe decretato il vincitore, e invece passa poco tempo dal trionfo del cantante sardo ed ecco che arriva la sorpresa che spiazza tutti: Cecilia Rodriguez (meglio nota come la sorella di Belen) butta fuori dalla competizione il vincitore annunciato, lasciando a bocca aperta pubblico e autori del programma (anche loro convinti che la potenza di fuoco delle Scanine sul web avrebbe spazzato via ogni avversario). Poco male: Scanu torna in studio e finalmente riabbraccia i suoi cinque chihuahua, che gli sono mancati più dei genitori, del porceddu sardo e della piastra per fare i boccoli.

Subito dopo tocca a Cecilia lasciare il programma. E anche per lei in studio c’è il fido fidanzato, la mamma e, appena dietro le quinte, la più nota sorella Belen, che però decide di farsi vedere solo un po’ per non rubare la scena alla piccola di casa (e allora non ci venire proprio e vi salutate un’ora dopo a telecamere spente, no?). Lo scontro finale è dunque tra Brice Martinet e le Donatella, una sfida tra sconosciuti per decretare il vincitore dell’Isola dei famosi. Non fa una piega. Che poi, a voler essere onesti, è la finale più giusta: Brice si è sorbito settimane e settimane di solitudine su Playa Desnuda, con le pudenda coperte da un precario e svolazzante gonnellino, mentre le sorelline modenesi sono state fin troppo attive su un’Isola che somigliava a quella di Lost: in pratica alla fine erano tutti morti e non lo sapevano. Alla fine, quando la Marcuzzi annuncia la vittoria delle sorelline “troppo pepe” è tutto un tripudio di coriandoli, abbracci finti come i diari del Duce di Dell’Utri, lacrime e festeggiamenti.

La prima edizione targata Mediaset dell’Isola dei Famosi si chiude con un bilancio contraddittorio: gli ascolti sono stati ottimi, superiori alle attese, e questo non può che aver fatto felici i piani alti di Cologno. Non era facile riprendere un format fortemente caratterizzato da Simona Ventura che lo aveva condotto per anni (la parentesi Savino preferiamo dimenticarla). I risultati danno ragione a Canale5, a Magnolia e ad Alessia Marcuzzi. L’apporto di Mara Venier è stato fondamentale, visto che il minimo di brio che si è respirato in studio è quasi esclusivamente merito suo. La Marcuzzi è stata più volte messa in ombra dalla personalità strabordante della conduttrice veneziana, ma per il programma è stato un toccasana. Promosso a pieni voti anche l’inviato in Honduras Alvin, che è il Cattelan di Mediaset e viene bellamente ignorato da un’azienda che invece avrebbe un dannato bisogno di rinnovarsi. È bello, preparato, spigliato, sempre sul pezzo: merita un programma tutto suo (e in prima serata).

Il cast è stato quello che è stato. Siffredi, Rachida e Scanu a parte, trattavasi di una sfilza di morti di fama senza precedenti. Bulli e pupe alla disperata ricerca di una notorietà effimera quanto volete, ma portatrice di qualche provvidenziale ospitata in questi tempi di magra. Ah, dimenticavamo una cosa importante: ieri sera abbiamo guardato la finale nell’Isola Lounge, un salottino very cool accanto allo studio dell’Isola che ospitava web influencer, tweetstar, giornalisti e vippetti. Una bella idea, in realtà, soprattutto perché Mediaset fino a poco tempo fa non aveva per nulla capito le potenzialità della Social Tv. Tra foto su sfondi esotici e gadget estivi, si aggiravano tronfie parecchie star del web, che prima ti dicevano il numero di follower su Twitter e solo dopo, se ne avevano voglia, il nome. Piccoli morti di fama crescono, insomma. Anche perché c’è bisogno di nuova fauna per le prossime edizioni dell’Isola dei Famosi.