Malore per Erri De Luca durante un’arrampicata in località Il Grottone a Gaeta. E’ accaduto intorno alle 13.30. Lo scrittore è stato soccorso dagli uomini del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico e trasportato dal 118 all’ospedale di Latina in elicottero in codice rosso, per accelerare i tempi. Secondo quanto si è appreso era cosciente e potrebbe aver avuto un problema neurologico. De Luca, 64 anni, appassionato di arrampicate, è riuscito a scendere autonomamente per un tratto della parete, poi gli uomini del soccorso alpino, per mezzo del verricello, lo hanno caricato sul velivolo e trasportato nel nosocomio del capoluogo pontino.

Il 20 marzo lo scrittore era al Centre National du Livre di Parigi, dove personalità francesi del mondo della cultura e della politica sono tornati a chiedere al presidente francese François Hollande di rompere il silenzio sulla vicenda giudiziaria dello scrittore, sotto processo a Torino per istigazione a delinquere: i pubblici ministeri Antonio Rinaudo e Andrea Parodi sostengono che, in seguito alle parole dello scrittore, dal settembre 2013 sono aumentate le violenze ai cantieri della Tav. A pochi mesi dagli attacchi a Charlie Hebdo, con milioni di cittadini scesi in piazza per difendere la libertà d’espressione, il fatto che una società in parte francese, la Lyon-Turin Ferroviaire (LTF), con sede a Chambéry, abbia denunciato uno scrittore per le sue parole sul “sabotaggio” della Tav imbarazza la République. Così, a sostegno di De Luca, si è espressa anche il ministro della Cultura, Fleur Pellerin: “La sanzione che potrebbe essergli inflitta è sproporzionata rispetto al suo impegno o alle sue parole. Ora però non voglio interferire in una vicenda giudiziaria in corso”, ha detto il ministro, reagendo al lancio, in occasione del salone del libro di Parigi, dell’appello in sostegno all’autore della Parola contraria, che include, tra l’altro, autori di fama internazionale come Paul Auster, Salman Rushdie e Marc Lévy.

“Non posso intervenire negli affari giudiziari, ma a nome della Francia posso sostenere la libertà d’espressione – la posizione espressa da Hollande, in visita al salone del libro Parigi – questo vale per gli scrittori francesi ma anche per gli stranieri. Gli autori non possono essere perseguiti per i loro testi”.