“L’incontro è stato cordiale e costruttivo e, da parte del M5S, si spera che in futuro ve ne siano altri”. Firmato Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. E’ quanto si legge sul blog del fondatore del Movimento 5 stelle dopo l’ora di incontro avuto stamattina con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui la delegazione pentastellata (presente anche la giovane attivista Maria Teresa Lucia Furia) ha consegnato un “breve documento riassuntivo delle nostre proposte”. Si tratta di una lettera in 12 punti con cui il Movimento chiede al capo dello Stato di arginare e controllare la “prevaricazione” parlamentare del governo Renzi e di valutare le idee dei grillini in tema di riforme (dalla Costituzione, alla legge elettorale, alla Rai) e di proposte di legge (dall’annullamento dei vitalizi ai condannati al reddito di cittadinanza).

LE RICHIESTE: “ARGINARE LA PREVARICAZIONE DI RENZI”
La parte iniziale della missiva è interamente dedicata alla critica del modus operandi di Renzi. In tal senso, M5s sottolinea come l’esecutivo fino ad ora abbia fatto troppe volte ricorso alla decretazione d’urgenza, tra maxiemendamenti e fiducie parlamentari. “Il Governo Renzi ha sinora presentato alle Camere 28 decreti-legge (media di 2,3 al mese) e ha posto 34 questioni di fiducia (media 2,8 al mese)” si legge nel documento, in cui si fa appello a Mattarella affinché faccia rispettare l’articolo 77 della costituzione, ovvero quello che regolamenta i requisiti di necessità e urgenza. Strettamente collegata con i primi due punti è la parte del documento in cui si difende il bicameralismo (citando un discorso di Sandro Pertini del 1983) e si chiede al capo dello Stato di “valutare la promulgazione” della riforma elettorale, “dal momento che disciplina l’elezione soltanto di una Camera, a costituzione vigente”. Una legge, quindi, che per M5s è incostituzionale.

MAFIA, CORRUZIONE E SOPPRESSIONE DEI VITALIZI A MAFIOSI E CONDANNATI
Grillo e Casaleggio, poi, sottolineano l’urgenza di un richiamo formale del Colle al Parlamento, “dolorosamente inerte nell’esame dei disegni di legge in materia, perdurante da due anni”. In tal senso, M5s ripropone una altro punto forte del suo programma, ovvero la soppressione dei vitalizi ai condannati e ai mafiosi, “proposta soltanto dal Movimento 5 Stelle al Consiglio di Presidenza del Senato e all’Ufficio di Presidenza della Camera, ma puntualmente rinviata e non esaminata”.

REDDITO DI CITTADINANZA, RINVIO PRESIDENZIALE DELLE LEGGI E SUPPORTO AI PM
Dopo aver sottolineato l’esigenza di dare seguito alla proposta del Movimento sull’introduzione del reddito di cittadinanza e di potenziare il rinvio presidenziale delle leggi, i grillini vogliono che venga supportata “l’autonomia e l’indipendenza della magistratura da ogni altro potere statuale”. Un passaggio non di poco conto, specie in considerazione della nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati e dei rischi che comporta.

ACCELERARE LA RIFORMA RAI
Legato all’attualità (anche se è da sempre cavallo di battaglia del M5s) pure la richiesta di accelerare la riforma della Rai. Perché – è il parere dei leader del Movimento 5 stelle – urge evitare “sprechi e duplicazioni”. Cosa Serve? Promuovere “sinergie tra le testate giornalistiche”, “rafforzando oggettività, imparzialità, completezza e lealtà dell’informazione” ed “evitando ingerenze dei partiti“. Ultimo punto della lettera, infine, è la necessità di nominare in tempi rapidi i giudici costituzionali “senza condizionamenti dei partiti”.

M5S AL COLLE CON L’ATTIVISTA PIU’ GIOVANE DEL MOVIMENTO
Oltre al contenuto del documento (in un certo senso annunciato nello scambio epistolare di metà febbraio – quello che anticipava l’incontro di oggi), a colpire è la cordialità dei toni utilizzati da M5s in riferimento al rapporto con il capo dello Stato. Un cambio di rotta netto se paragonato a quanto accadeva con Giorgio Napolitano al Colle. La conferma proprio nel post apparso sul blog di Grillo, con l’ex comico a ringraziare il presidente “per l’incontro, per la simpatia e per il permesso di portare al Quirinale una persona iscritta al M5S non eletta ancora in alcuna istituzione in rappresentanza di tutti gli iscritti ed attivisti che ogni giorno operano sul territorio per rendere migliore l’Italia”. L’attivista in questione è Maria Teresa Lucia Furia, siciliana, classe 1996: è la più giovane iscritta al M5S. “In alto i cuori”, poi, è la conclusione del post, seguito dal documento consegnato al presidente della Repubblica.

ECCO IL DOCUMENTO INTEGRALE

L’ARRIVO AL COLLE E LO ‘SCHERZO’ AI GIORNALISTI IN ATTESA
Prima il teatrino fuori dall’albergo, poi l’arrivo al Quirinale a bordo di due van dai vetri oscurati. La giornata del primo faccia a faccia tra Beppe Grillo e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è iniziata così, con uno scherzo del comico genovese ai cronisti che lo attendevano all’uscita dell’hotel romano dove aveva pernottato. Il fondatore del Movimento 5 Stelle, però, è uscito da una porta secondaria e a bordo di un furgoncino ha preso la via del Colle, dove alle 12 è iniziato l’incontro con il capo dello Stato. Mattarella, si ricorderà, sta incontrando tutte le minoranze parlamentari facendo seguito alla richiesta di Renato Brunetta (capogruppo di Forza Italia alla Camera) dopo la seduta fiume con tanto di rissa notturna del 12 febbraio.

La delegazione pentastellata, oltre che dall’ex comico genovese, è composta tra gli altri dal cofondatore del M5s Gianroberto Casaleggio (arrivato stamattina in treno alla stazione Tiburtina) e da una giovanissima attivista siciliana, la 18enne Maria Teresa Lucia Furia. Oggetto dell’incontro, come detto, la denuncia delle opposizioni sullo squilibrio tra potere legislativo e esecutivo, con il continuo ricorso, di quest’ultimo, a decreti legge e fiducie. Non solo: ieri Beppe Grillo ha confermato che l’incontro a Mattarella è stato chiesto per “esporre le necessità più urgenti per il paese e per chiedergli, per quanto nelle sue possibilità, di intervenire“. L’arrivo di Grillo al Quirinale, inoltre, fa seguito allo scambio epistolare avuto con il capo dello Stato il 17 febbraio scorso. In quell’occasione, Mattarella rispose alla richiesta di Grillo con un “sarò lieto di riceverla” che segnò un radicale cambiamento nei rapporti tra il M5s e la presidenza della Repubblica dopo le distanze incolmabili dell’era Napolitano.