Sulla vicenda degli insulti via Facebook a un detenuto suicida da parte di agenti della polizia penitenziaria “ho firmato 16 provvedimenti cautelari di sospensione e ho concordato con il direttore del personale l’avvio del procedimento disciplinare“. Così il capo del Dap Santi Consolo. Il dipartimento ha anche trasmesso “un rapporto corposo predisposto dal nucleo investigativo centrale” alla magistratura perché faccia le sue valutazioni: se ci sono reati questa amministrazione si costituirà parte civile per danno all’immagine. “E’ del tutto evidente – aveva detto in mattinata il ministro della Giustizia Andrea Orlando – che si tratta di atti intollerabili”. Dopo le reazioni di ieri, 18 febbraio, altri sindacati (Osapp e Fp-Cgil) avevano preso posizione “invitando a punire i commenti vergognosi” e a “non confonderli con lo spirito del resto del corpo”. Ma il ministro guardasigilli insiste. Nel pomeriggio ha convocato tutte le organizzazioni sindacali “perché al di là delle iniziative disciplinari con un collegio che si pronuncerà in modo terzo, vorrei un’iniziativa ‘politica’ da parte dei rappresentanti della polizia penitenziaria”.

Il caso è nato quando sulla pagina facebook del sindacato di polizia penitenziaria Alsippe sono comparsi commenti violenti alla notizia della morte di un detenuto rumeno suicida nel carcere milanese di Opera. Tra i vari interventi – aveva spiegato Donato Capece, segretario del sindacato Sappe – dicevano “Consiglio di mettere a disposizione più corde e sapone”, “Meno uno” oppure “Lui è morto ma ora saranno indagati i nostri colleghi”. I commenti sono stati poi rimossi in giornata.

Tra le iniziative di cui Orlando e Consolo hanno parlato durante il loro incontro è la formazione degli agenti di polizia penitenziaria nell’uso dei social network. “Ho avviato un confronto con tutte le sigle sindacali perché prendano le distanze da quelli che sono comportamenti isolati in un sito marginale – ribadisce Consolo – La polizia penitenziaria in questo momento è mortificata per quanto è accaduto. Già stamattina ho avviato la predisposizione di una circolare che richiama tutti gli appartenenti all’amministrazione penitenziaria, e non solo gli agenti, ai propri doveri”.