Dopo i sindaci delle più grandi città italiane, da Milano a Napoli, da Bologna a Torino, anche un primo cittadino della Lega Nord apre al riconoscimento delle coppie di fatto. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha infatti annunciato che il suo comune consegnerà un attestato “alle famiglie anagrafiche unite da vincolo affettivo” caratterizzate da una convivenza stabile e duratura. È il primo sindaco del Carroccio a seguire l’esempio dei comuni di Roma, Milano e Torino, che hanno dato il via libera al riconoscimento delle unioni civili.

“Questa possibilità – ha ricordato il sindaco – era già prevista “da una legge del 1989” che a Verona “sarà adesso attuata. Si tratta – ha spiegato – di un primo passo nel riconoscimento delle cosiddette coppie di fatto, date le mutate esigenze della società contemporanea e l’evidente discrasia tra realtà sociale e disciplina giuridica”. In altre occasioni, aveva ricordato che la questione investe migliaia di persone, che non si può far finta che non esistano. “Nel giro di qualche settimana, il Comune – ha sottolineato – sarà in grado di rilasciare un attestato a tutte le coppie conviventi da almeno due anni per il riconoscimento di alcuni diritti, senza interferire con la vigente normativa in materia di anagrafe e di stato civile, con il diritto di famiglia e con altre leggi di tipo civilistico”.

Il documento, che sarà rilasciato dopo un anno di convivenza se uno dei due partner ha più di settanta anni o immediatamente nel caso di conviventi con figli in comune o di coppie che hanno già ottenuto un medesimo riconoscimento in un altro Comune, “permetterà ai conviventi di far valere i propri diritti, quale coppia, per ottenere informazioni sullo stato di salute del convivente, per l’assistenza in strutture sanitarie in caso di degenza o per l’accesso a documentazione presso le Pubbliche Amministrazioni“, ha aggiunto Tosi.

“L’attestato inoltre – ha continuato il segretario della Lega Nord Liga Veneta – permetterà di fruire di agevolazioni per i servizi rivolti a coppie, giovani, genitori e anziani, per lo sport e il tempo libero, e di aver accesso ai servizi sociali e ad attività di sostegno e aiuto nell’educazione”. Tosi ha poi ricordato che a Verona da tempo “le coppie con figli, a prescindere dal fatto che siano o meno sposate, hanno pari diritti per l’accesso ai nidi, ai servizi per l’infanzia e per la richiesta di case popolari”. Proprio per quanto riguarda quest’ultimo punto una precisazione: “la normativa per l’assegnazione di alloggi popolari non verrà modificata per le coppie conviventi senza figli; sono così tante le richieste avanzate da famiglie con bambini che comunque le prime non entrerebbero in graduatoria”, ha concluso.