Una app per cercare e vendere libri usati nel raggio di pochi chilometri. Si chiama “Pickmybook” (scegli il mio libro). Bastano sessanta secondi e uno smartphone per inserire nel sistema il titolo del volume, le foto di tre pagine a caso, il prezzo e dove si trova. L’utente seleziona il libro in base alla distanza, il prezzo e il feedback sul venditore. Non costa niente. Anzi, fa risparmiare tempo e denaro. Offerente e acquirente si mettono d’accordo online, tramite una chat, su luogo e data della consegna.

“C’è anche un fine sociale, quello di fare incontrare due persone della stessa città, magari coetanei e con interessi uguali” spiega Arianna Cortese, 18 anni, di Torino. È a lei che è venuto in mente di usare la rete per velocizzare lo scambio di libri usati. Così grazie all’aiuto di due giovani startupper, a settembre è nato il sito internet, Pickmybook.com, e un mese dopo la app per iOs e Android. “Ho avuto l’idea a giugno quando stavo finendo gli esami di maturità – racconta Arianna -. Pensavo a come mi sarei potuta liberare di tutti i testi che non avrei mai più riaperto all’università. Non avevo voglia di mettermi davanti alle scuole, attaccare biglietti su bacheche varie, fare la fila nei negozi di seconda mano o andare nei mercatini. Ho chiesto a due trentenni esperti di start up di darmi una mano. Loro hanno trovato degli imprenditori di Cuneo disposti a investire nel progetto. Con diecimila euro siamo partiti”. A lei non viene in tasca nulla.

Il guadagno per chi vende è migliore: “Al massimo una libreria ti dà il 25 per cento del prezzo di copertina, il nostro portale invece ti può garantire il 50 per cento. Il prezzo del libro è impostato in automatico e corrisponde alla metà di quello originale. Poi certo le due parti possono contrattare in privato”. I libri vengono catalogati in “nuovi, usati, usurati, molto usurati”, si legge sul sito. “Una libreria, al contrario, non sempre accetta  quelli molto consumati, con tante sottolineature”.

Pickmybook funziona. In appena tre mesi si contano quasi dieci mila volumi caricati, 4500 utenti registrati, oltre 400 compravendite concluse. “Le offerte arrivano  da tutte le regioni – fa il punto Arianna -, soprattutto dal Piemonte, è qui dove abbiamo fatto tanta pubblicità con i volantini e il passaparola”. Il target degli utenti è trasversale. “Chi vende i libri scolastici ha tra i 14 e i 25 anni. Quelli di narrativa sono proposti soprattutto dai quarantenni”. Arianna, oggi al primo anno di giurisprudenza, è molto orgogliosa del risultato: “Vedersi realizzata un’idea a soli 18 anni non è poco”. Poi aggiunge: “Comunque, per il futuro stiamo studiando un metodo di consegna a distanza, così chi abita in Trentino Alto Adige potrà comprare un libro in vendita in Sicilia”.