Whatsapp esce dagli smartphone e approda anche su pc. L’applicazione per la messaggistica che vanta oltre seicento milioni di utenti nel mondo, segue la strada già tracciata dall’iMessage di Apple per estendere il suo servizio che d’ora in poi potrà essere utilizzato anche su desktop e portatili.

Il servizio funziona con Android, BlackBerry e Windows Phone, ma per il momento non comprende iPhone. La società non ha precisato quando potrà essere pubblicata la versione per lo smartphone della Mela attualmente impedita “dalle limitazioni della piattaforma di Apple”.

Per utilizzare la versione web del servizio bisogna andare sul sito, scaricare Google Chrome, l’unico browser abilitato, aprire l’app sullo smartphone e scannerizzare il codice all’interno di WhatsApp. In questo modo è possibile associare WhatsApp sul telefono al client web dell’applicazione. Per fare funzionare il client web bisogna essere dotati dell’ultima versione della app e lo smartphone deve essere connesso a Internet.

Ma sembra che Facebook stia già lavorando per legare l’accesso a Whatsapp al suo progetto Internet.org che punta a garantire ai paesi senza copertura web l’accesso ad alcuni servizi principali. Altro passo importante potrebbe essere quello legato alle chiamate vocali già annunciato lo scorso anno al World mobile congress di Barcellona.

Contemporaneamente al lancio dell’applicazione Web, la società acquistata da Facebook, ha deciso di usare il pugno di ferro contro le applicazioni non autorizzate di terze parti. Whatsapp Plus è arrivata infatti alle battute finali. Sulla community ufficiale della app è apparso un comunicato dove si spiega che è arrivata una comunicazione ufficiale “cease and desist letter” che intima la chiusura del servizio e la cancellazione della community.

La notizia non rappresenta una sorpresa visto che l’app di Facebook aveva già già annunciato di voler combattere queste applicazioni e nelle sue Faq spiega chiaramente che gli sviluppatori di Whatsapp Plus non hanno rapporti con Whatsapp che non supporta tale applicazione. Il passo più recente era stato l’esclusione per 24 ore dall’utilizzo di Whatsapp con invito a scaricare la app originale e adesso potrebbe arrivare il momento anche di altre applicazioni analoghe che, secondo la casa madre, non permettono di garantire la sicurezza degli utenti.

La notizia che Whatsapp approda sui pc sarà probabilmente ben accolta dagli utenti, diversamente da quanto era accaduto con l’introduzione della “doppia spunta blu“, segno inconfutabile dell’avvenuta lettura del messaggio da parte del destinatario.