L’anno del sorpasso. Ma anche l’anno dei record, non per tutti, ma per molti. Nel 2014 il gruppo Volkswagen ha superato non solo al quota dei 10 milioni di unità vendute, ma avrebbe anche scavalcato Toyota al comando della classifica dei costruttori, almeno come volumi. E come margini, i giapponesi sarebbero ancora lontani. Il condizionale è d’obbligo perché mentre il numero uno del colosso tedesco, Martin Winterkorn, ha ufficializzato i dati al Salone di Detroit (10,14 milioni di veicoli consegnati, commerciali ed industriali inclusi, con un aumento del 4,2% dei volumi), Toyota – che dal 2009 occupa la prima posizione –non si è ancora sbilanciato, anche perché l’anno fiscale, in Giappone, finisce in marzo.

Volkswagen, Toyota, GM, Renault-Nissan, Hyundai-Kia, Ford, Fiat-Chrysler: sarebbe questa la nuova classifica mondiale

Secondo il sito focus2move, lo scorso anno – e per la prima volta – un’azienda europea avrebbe conquistato la leadership mondiale con 9,919 milioni di automobili immatricolate, il 5% in più rispetto al 2013. Toyota, sulla base di questa analisi preliminare, si sarebbe fermata a 9,818 (+2,3%). General Motors sarebbe al terzo posto con 8,017 (-0,2%). Dal quartier generale di Detroit, fanno sapere che le consegne (veicoli commerciali leggeri inclusi) sono state 9,924 milioni, con una crescita del 2% ed un nuovo record per il gruppo. Renault-Nissan è quarta al mondo, a quota 7,947 milioni (+2,7%) seguita dai coreani di Hyundai-Kia (7,55 milioni, +4,1%), da Ford (5,912 milioni, +1,2%) e da Fiat Chrysler Auotmobiles con 4,558. I volumi del gruppo italo americano sarebbero cresciuti del 5,8% con una quota a livello planetario del 5,3% (Volkswagen è all’11,4%). Honda è ottava (4,457 milioni, +4,6%) e PSA Peugeot Citroën nona (3,148, + 5,8%). Il gruppo francese ha appena diffuso i dati ufficiali e riferisce di 2,939 milioni di veicoli immatricolati con una crescita del 4,3%.

Nel 2014 sono stati venduti 61 milioni di veicoli nel mondo: mai tanti prima d’ora. La Cina è il mercato più grande del mondo, seguito dagli Usa

Quello che è certo, è che nel 2014 è stato raggiunto un nuovo record di vendite a livello planetario: quasi 61 milioni di veicoli contro i 57,6 del 2013. La Cina si conferma primo mercato al mondo con 18,368 milioni di immatricolazioni (+12,7%) seguito dagli Stati Uniti con 16,435 (+5,8%, inclusi i trucks) e dall’Europa (13,006, +5,4%). Brasile e Russia, che insieme valgono il 10% del mercato globale, hanno perso terreno, rispettivamente -6,9% e -10,3%.

Con volumi come questi non c’è da stupirsi che molti costruttori abbiamo annunciato nuovi e storici primati di vendite. A cominciare da Jeep, marchio di Fca, che per la prima volta ha superato il milione di consegne (1,017 milioni) con un’impennata del 39% rispetto al 2013: il 2014 è stato il quinto anno di crescita consecutivo e il terzo record di fila. FCA celebra anche l’exploit di Maserati. Il centenario è stato celebrato con 36.050 consegne, un livello mai raggiunto prima del Tridente: +136% (+378% in Italia) rispetto al 2013 e volumi sei volte quelli del 2012. Per raggiungere l’obiettivo fissato da Sergio Marchionne – le 75.000 unità – ci sono ancora tre anni di tempo.

Hanno annunciato nuovi record produttivi Jeep, Maserati, Rolls, BMW, Mercedes, Porsche, Audi… Il brand di lusso non conoscono crisi

Alla faccia della crisi, il lusso automobilistico è cresciuto. E non poco. Rolls-Royce, il marchio di extralusso, ha centrato il quinto esercizio record di fila superando per la prima volta in 111 anni di storia quota 4.000 (4.063 modelli), il 12% più del 2013. E rispetto al 2009 le consegne sono quadruplicate. In Europa, dove la crisi “morde” ancora, le vendite di Rolls-Royce sono schizzate del 40%, il doppio della Cina. Il successo del brand si inserisce in quello del gruppo che lo controlla, BMW, che a sua volta ha contabilizzato un nuovo record di vendite a 2,118 milioni (+7,9%). E così Mercedes-Benz, che ha ufficializzato il quarto primato di consegne consecutivo: nel 2014 ha immatricolato 1,650 milioni di auto dei propri marchi (+12,9%).

Fra i brand premium, anche Porsche (gruppo Volkswagen) con 189.850 consegne ha ottenuto il miglior risultato della storia (+17%). Audi ha raggiunto quota 1,74 milioni, +10,5%, confermando la supremazia della Germania nel segmento premium: l’80% dei modelli venduti al mondo sono tedeschi. Alla faccia della crisi. Anche Jaguar Land Rover e Volvo hanno ufficializzato risultati estremamente positivi: la casa britannica controllata dagli indiani di Tata ha venduto 462.678 veicoli (+9%) con il quinto anno di crescita consecutiva. Volvo, controllata dai cinesi di Geely, ha totalizzato 465.886 consegne (+8,9%). Almeno in teoria, con le case che annunciano volumi in crescita, i posti di lavoro dovrebbero essere garantiti.