Il giorno decisivo è stato oggi, ma solo perché la sua scuderia aveva fatto un lavoro egregio anche sull’altra macchina, quella del suo ‘collega’ Nico Rosberg. Che però, sul più bello, ha dovuto dire addio ai sogni di gloria per un guasto meccanico. E così Lewis Hamilton ha vinto il Gran premio di Abu Dhabi e si è laureato campione del mondo per la seconda volta nella sua carriera dopo il successo nel 2008. Vittoria e titolo, insomma. Il pilota inglese della Mercedes, quindi, ha completato alla grande la missione iridata aggiudicandosi anche l’ultimo appuntamento della stagione 2014. Che per lui è stata una passerella: quello di oggi, del resto, è stato l’11° successo dell’anno e il 33° della carriera.

Il suo compagno Nico Rosberg, unico rivale in un’annata dominata dalle Frecce d’argento, si è arreso all’ultimo round: ha tallonato il ‘nemico’ sull’asfalto di Abu Dhabi per 45 minuti, poi è stato azzoppato da un problema alla power unit. Il figlio d’arte ha chiuso 13°, fuori dalla zona punti: almeno, non è dovuto salire sul podio per partecipare ad una festa sgradita e non ha dovuto celebrare il titolo platonico di vicecampione. I guai tecnici e la sfortuna, in realtà, non hanno cambiato il copione chiaro sin dai primi metri. Nel deserto, il duello iridato si è deciso di fatto al semaforo verde: Rosberg ha steccato e non ha sfruttato la pole position, Hamilton lo ha bruciato e alla prima curva è passato davanti. Le due Mercedes hanno cominciato a marciare con un ritmo insostenibile per la concorrenza. Per conquistare il titolo, Rosberg dovrebbe dovuto vincere la gara e vedere Hamilton relegato in terza posizione: dopo 10 minuti, le speranze del tedesco erano ridotte al lumicino.

Il capofila ha dovuto solo evitare errori e sperare che ai box nessuno combini disastri: ha archiviato senza problemi il primo pit stop al 10° passaggio ed è rimasto davanti al suo partner, che ha effettuato la sosta 2 tornate più tardi. In pista, le Mercedes hanno viaggiato con tempi gemelli e senza sussulti fino al 24° giro, quando Rosberg è andato largo alla curva 20 e regalato altri decimi al leader, lontano ora 4 secondi. Il peggio, per il pilota di Wiesbaden, doveva ancora arrivare: l’ERS ha ceduto, la potenza è calata e la seconda metà del Gp è diventata un calvario. E’ stato impossibile tener testa ad Hamilton e non si ha nemmeno potuto arginare l’attacco di Massa, che si è preso il secondo posto. Per il tedesco, è stato l’inizio di una inesorabile discesa verso le zone più anonime della classifica.

Ai box della Mercedes la tensione è stata altissima: Hamilton ha superato indenne l’ultimo pit stop dell’anno nella 31a tornata e avrebbe dovuto solo preoccuparsi di rimanere in pista fino alla bandiera a scacchi. Avrebbe potuto limitarsi all’ordinaria amministrazione e magari lasciare il successo a Massa. Invece, ha continuato a ‘martellare’ fino alla fine. Ha voluto chiudere alla grande e ci è riuscito: trionfo totale. Per la cronaca, il pilota britannico ha preceduto sul traguardo le due Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas. Ancora lontane dalle prime posizioni la Ferrari, con Fernando Alonso nono e Kimi Raikkonen decimo. Per lo spagnolo era l’ultima gara con la Rossa, così come ultimo Gp con la Red Bull per Sebastian Vettel giunto ottavo.

“Mi mancano le parole, devo ringraziare tutte le persone che mi hanno seguito fino a qui. E’ il giorno più bello della mia vita” ha detto dopo la vittoria Lewis Hamilton. Che poi ha ammesso: “Il 2008 è stato un momento importante, ma la sensazione che provo ora è ancora più bella”. Hamilton ha infine ripercorso la gara di Abu Dhabi: “E’ stata una bella partenza, la più bella che abbia mai fatto. Sapevo di essere davanti e poi ho potuto affrontare la corsa in modo diverso. La macchina era fantastica, ho potuto fare quello che ho voluto”. Non poteva mancare un cenno sul mondiale disputato dal compagno di squadra e rivale Nico Rosberg: “Nico ha combattuto in modo incredibile tutta la stagione, ci siamo incontrati nel ’97 e ci eravamo detti che sarebbe stato stupendo combattere nella stessa squadra per il titolo. Mi dispiace per i probemi alla macchina che ha avuto oggi, ma alla fine è venuto a congratularsi con me ed è stato molto professionale. Nelle qualifiche quest’anno è stato incredibile e devo togliermi il cappello dinanzi a lui”.