Nessun problema prima del lancio, conto alla rovescia perfetto. Eppure il razzo della Orbital Science, senza alcun personale a bordo ma solo con rifornimenti destinati alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), è esploso sei secondi dopo il lancio effettuato nella base di Wallops Island, in Virginia, gestita dalla Nasa. L’incidente non ha causato vittime. A farne le spese, tutta l’apparecchiatura contenuta nel vettore, mentre i detriti e le fiamme dell’esplosione hanno causato enormi danni alle proprietà circostanti. Non sono ancora note le cause dell’incidente.

Il lancio sarebbe dovuto avvenire lunedì 27 ottobre ma era stato posticipato per la presenza di una nave a largo nell’Atlantico, all’interno del perimetro di sicurezza per il lancio. La Nasa e Orbital Science, la proprietaria del razzo che effettuava la missione per l’ente spaziale americano, spiegano che il razzo non ha presentato alcun problema prima del lancio e anche il conto alla rovescia si è svolto senza alcuna complicazione. Per ora si parla di una “anomalia catastrofica“. La Nasa ha informato immediatamente le Federal Administration Aviation (Faa), l’ente che controlla e gestisce i cieli statunitensi, e ha preannunciato la creazione di una squadra di esperti per chiarire l’accaduto.

Il razzo conteneva 2,2 tonnellate di rifornimenti e apparecchiature per i sei astronauti che vivono nella stazione spaziale. Ma l’agenzia spaziale statunitense assicura che non ci saranno problemi neppure per gli astronauti, visto che tra pochi giorni l’equipe russa procederà con le proprie forniture. È la prima volta che si verifica un incidente di questo tipo ad un vettore di tipo commerciale, ma l’esplosione rischia di creare qualche problema al presidente americano, Barack Obama, che ha spinto per un programma di razzi commerciali per i rifornimenti. A pagare le immediate conseguenze dell’incidente è intanto Orbital Science, che crolla in Borsa, arrivando a perdere fino al 19%.

La Nasa e Orbital Sciences stanno indagando per stabilire le cause dell’esplosione. Investigatori si recheranno oggi nel luogo dell’incidente per cercare frammenti del razzo, che trasportava rifornimenti per i sei astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss). Intanto Orbital Sciences ha fatto appello ai residenti locali affinché non tocchino detriti del razzo, che oltre a prodotti alimentari trasportava anche dei materiali pericolosi. Tutti i materiali distrutti saranno sostituiti e trasportati nella stazione, ha riferito Mike Suffredini della Nasa, assicurando al tempo stesso che gli astronauti hanno per il momento provviste sufficienti per sopravvivere fino alla primavera.L’agenzia spaziale russa si è detta pronta, se la Nasa lo chiederà, a rifornire d’urgenza l’Iss. “Al momento non abbiamo ricevuto una richiesta in tal senso, ma nel caso, saremmo pronti”, ha fatto sapere alla Ria Novosti l’agenzia spaziale russa.