L’emergenza Ebola preoccupa sempre di più e l’Onu parla di fallimento rispetto alla comprensione della gravità dell’epidemia. Il virus ha ucciso 4.493 persone su 8.997 casi registrati in sette paesi (Liberia, Sierra Leone, Guinea, Nigeria, Senegal, Spagna e Stati Uniti), secondo l’ultimo rapporto della Organizzazione Mondiale della Sanità con i dati aggiornati al 12 ottobre. Che quindi non hanno a bilancio gli ultimi contagiati – tra cui due infermiere che avevano curato il paziente zero di Dallas – e il funzionario delle Nazioni Unite morto a Lipsia

“L’Onu: Minaccia per la pace, stanziare risorse”. “La risposta della comunità internazionale all’Ebola ha fallito nel capire e affrontare in maniera adeguata l’entità dell’epidemia e dei suoi effetti” ammonisce il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; alla luce degli ultimi drammatici dati in Africa Occidentale e dell’aumento dei casi di persone contagiate negli Usa e in Europa, il Consiglio esprime “grandissima preoccupazione per l’estensione senza precedenti del virus che costituisce una minaccia per la pace e per la sicurezza internazionale“.  Il Consiglio di Sicurezza “a tutti gli stati membri di accelerare ed estendere lo stanziamento di risorse finanziarie e l’assistenza materiale” a favore dei Paesi colpiti dell’Ebola. Un’assistenza che includa laboratori mobili, ospedali da campo, personale sanitario e servizi alle unità di trattamento e di isolamento del virus. 

Obama chiede più impegno ai leader europei. L’emergenza – con la conferma del secondo contagio avvenuto a Dallas – preoccupa sempre di più anche il presidente Usa Barack Obama, che già ha il 16 settembre annunciando l’invio di 3mila soldati in Africa occidentale aveva detto che il virus era “fuori controllo”. Obama ha annullato alcuni appuntamenti in agenda tra cui un viaggio elettorale. Dopo un vertice d’urgenza – cui hanno partecipato i responsabili delle agenzie federali statunitensi coinvolte nella lotta all’epidemia –  il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha spiegato che Obama ha esortato i leader dei Paesi europei a un maggiore impegno, che la situazione “è seria”, e che i contagi a Dallas sono “inaccettabili”. La riunione alla White House era stato convocata proprio a poche ore dall’annuncio della conferma del contagio di una seconda infermiera dell’ospedale del Texas dove nei giorni scorsi è morto Thomas Eric Duncan, che si è ammalato negli Stati Uniti dopo aver contratto il virus in Liberia. 

Dopo i casi a Dallas pronti team di emergenza da inviare negli ospedali. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc) invieranno team di emergenza in ogni ospedale americano con un nuovo caso della febbre emorragica nel giro di poche ore dalla diagnosi. Le nuove equipe – ha specificato lo stesso direttore Tom Frieden – includeranno epidemiologiesperti di malattie infettive, personale per il contenimento di materiali contaminati, specialisti di laboratorio per i trattamenti sperimentali e così via. Il team d’emergenza inoltre – ha spiegato Frieden – valuterà caso per caso se il nuovo malato può essere curato nel nosocomio in cui è avvenuta la diagnosi o sarà opportuno trasferirlo in uno dei quattro ospedali Usa attrezzati con divisioni di bioncontenimento. Sotto un fuoco di critiche dal personale sanitario in particolare dell’Health Presbytarian hospital di Dallas. Fanno parte del team anche due infermiere specializzate dell’Emory University Hospital di Atlanta, dove due missionari infettatasi in Liberia sono stati curati con successo. 

Renzi: “L’Italia ha stanziato 50 milioni di euro”. Obama, prima della riunione alla Casa Bianca, aveva parlato al telefono in conference call con  il premier britannico David Cameron, quello italiano Matteo Renzi, il presidente francese François Hollande e la cancelliera tedesca Angela MerkelLa Francia intende attivare un dispositivo di “controllo” dei voli provenienti dalle zone colpite dal virus, mentre saranno distribuiti da domani nei porti e negli aeroporti italiani opuscoli informativi del ministero della Salute sulla malattia da Ebola. L’Italia non ha comunque voli diretti da e per Guinea, Liberia e Sierra Leone. Verranno poi approntati due aerei C130 militari pronti ad una eventuale evacuazione di italiani contagiati per trasportarli negli ospedali Spallanzani o Sacco, pronti per trattare eventuali casi. Il premier Renzi, durante la conferenza stampa per la presentazione della legge di Stabilità, ha poi annunciato lo stanziamento di 50 milioni di euro: “L’allerta e l’attenzione è massima, a livello nazionale e internazionale. Siamo profondamente preoccupati ma come tutti i partner impegnati per una reazione condivisa della comunità internazionale che riuscirà a essere incisiva”. “C’è chi gioca la carta paura e della preoccupazione” ma il governo risponde con azioni come aver “chiuso proprio in questi giorni l’accordo per superare Mare Nostrum con il coinvolgimento non solo dei militari”.