La Compagnia aerea Meridiana si appresta a licenziare 1.600 dipendenti su un totale di 1.742. Su questa gravissima situazione è intervenuto due giorni fa il governo che, per ora, ha convinto l’azienda a sospendere la procedura di mobilità sino al 21 ottobre prossimo.

Una situazione già da tempo conosciuta. Infatti, già nell’ultimo periodo Meridiana aveva dichiarato 1.200 lavoratori in esubero. Ma le ragioni che spingono i vertici Meridiana a cancellare di fatto la compagnia aerea non possono essere ricercate in semplici e fantomatiche perdite aziendali. Dietro a questa operazione ci sono altri e più intricati interessi.

È, infatti, utile ricordare che la gestione dell’aeroporto di Olbia è affidata ad una società controllata dalla stessa Meridiana, ossia la Geasar S.p.A.. Società che vede il 79,9 % delle azioni in mano all’azienda Meridiana S.p.A. A questo si aggiunge che la Geasar S.p.A. ha l’intera proprietà della Eccelsa Aviation Srl, società che gestisce completamente tutti i voli privati dello scalo di Olbia. Appare subito evidente il monopolio che esercita sullo scalo dell’aeroporto di Olbia.

Nonostante questa situazione Meridiana oggi di fatto preannuncia una completa dismissione e un licenziamento quasi totale dei propri dipendenti. Insomma e come se anche l’aeroporto di Olbia fosse pronto alla chiusura.

Ovviamente, però, questo scenario è legato ad altri evidenti e più articolati scenari aziendali. Sin dalla fine del 2011 il Gruppo Meridiana iniziò un’operazione di fittizio rilancio tramite l’acquisizione del vettore Air Italy. Non è sfuggito, infatti, agli addetti del settore e ai vari utenti che sin dal 2012 è iniziato in maniera crescente lo spostamento dei voli Meridiana in favore di aeromobili e personale della società Air Italy.

L’ultimo elemento che ha fugato ogni dubbio risale alla fine del 2013. L’amministratore delegato del gruppo Meridiana, Roberto Scaramella, indirizzava a tutti i dipendenti Meridiana Fly, una comunicazione nella quale invitava tutto il personale navigante a cessare il rapporto di lavoro con Meridiana Fly in cambio dell’assunzione in Air Italy. Il tutto ovviamente a condizioni economiche diverse e minori rispetto ai precedenti contratti Meridiana.

Ecco, quindi, svelata la vera questione: una semplice speculazione aziendale. Il tutto mettendo i dipendenti Meridiana davanti ad un bivio: scegliere tra il futuro licenziamento o l’assunzione presso il secondo vettore del medesimo gruppo a condizioni contrattuali peggiori e più onerose.

E in tutto questo una buona parte della classe politica e anche sindacale è stata a guardare o addirittura connivente. Non è un mistero che molte assunzioni di comodo siano state fatte in questi anni. Insomma un semplice e non tanto occulta operazione finanziaria in barba alle normative e al rispetto dei lavoratori. Un problema annunciato e che la politica, come al solito, fa finta di non vedere o che non vede perché direttamente coinvolta. Io sto con i dipendenti Meridiana.