A processo senza passare dall’udienza preliminare. Pierfrancesco Guarguaglini, ex presidente Finmeccanica fino al dicembre 2011, dovrà rispondere di associazione a delinquere e corruzione. Il giudice per le indagini preliminari di Napoli Claudio Marcopido ha disposto il rinvio a giudizio immediato, accogliendo la richiesta dei pm Catello Maresca, Marco Del Gaudio e Maurizio Giordano. La prima udienza del processo è stata fissata per il 12 novembre davanti alla II sezione del Tribunale di Torre Annunziata. Guarguaglini era finito agli arresti domiciliati il 30 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Dda di Napoli sull’ipotizzato giro di mazzette intorno agli appalti del Sistri, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti in Campania, dopo gli arresti del 24 marzo. Altri indagati di questa inchiesta sono già sotto processo a Napoli.

Per gli inquirenti fondi neri venivano accumulati con il sistema delle false fatturazioni e mazzette in contanti consegnate agli ex vertici di Finmeccanica. La vicenda ruota intorno alle attività di due imprenditori abruzzesi Sabatino e Maurizio Stornelli (il primo amministratore di Selex Service spa, società interamente partecipata da Finmeccanica e concessionaria del servizio legato alla realizzazione del Sistri), i quali avrebbero realizzato la provvista per circa 4.000.000 di euro, distribuita in parte a Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne del gruppo e in parte a Guarguaglini, che avrebbe ricevuto, secondo gli inquirenti, 800mila euro. I due imprenditori, lo scorso 18 luglio, insieme a Francesco Paolo Di Martino, sono stati condannati dal termine del processo con rito abbreviato: Il gup aveva inflitto a Di Martino, 2 anni e mezzi per i due fratelli. 

Il denaro, depositato presso una banca svizzera, sarebbe poi tornato in Italia attraverso ”spalloni” e, dopo essere stato custodito in un doppio fondo della libreria di Maurizio Stornelli, sarebbe stato portato all’interno di un borsone della società calcistica Pescina Valle del Giovenco al settimo piano della sede di Finmeccanica, dove erano gli uffici Borgogni e Guarguaglini.  Tra gli elementi nuovi, le dichiarazioni rese ai pm dalla segretaria di Guarguaglini, Patrizia Silverio. A raccontare del borsone una segretaria che ai pm raccontò di aver visto lasciare nell’ufficio del presidente un borsone del Pescina Valle del Giovenco, del tipo che utilizzano i calciatori ”come un regalo che Sabatino Stornelli presidente della squadra, faceva al presidente di Finmeccanica”.