“One more thing”. Quando Tim Cook dice che c’è ancora una cosa da vedere con una frase ormai celebre per i fan Apple – utilizzata per la prima volta dalla scomparsa di Steve Jobs – il Flint Center di Cupertino è in delirio. E’ il momento della presentazione dell’Apple Watch, il nuovo smartwatch della Mela anche se alla fine rimane un po’ di delusione. Fra iPhone e Apple Watch è mancato il colpo d’ala.

Tre i modelli proposti di smartwatch disponibili in due misure: Apple Watch, Watch Sport e Watch Edition in oro a 18 carati. Il display è in zaffiro (non disponibile invece per il nuovo iPhone), i cinturini sono intercambiabili e l’orologio è fortemente personalizzabile. Lo schermo touch rileva anche la forza di pressione, ma c’è anche la rotella “Digital Crown” che Cook ha definito “un sistema di input facile ed elegante”. Per esempio per fare lo zoom delle mappe è possibile utilizzarela rotella che serve anche per navigare all’interno delle schermate.

L’orologio integra Siri e permette di dare comandi a voce, si ricarica wireless con un magnete ma, a differenza del modello di Samsung, non è stand alone ma è in pratica un’estensione dello smartphone. Quando vibra e ci segnala l’arrivo di un messaggio possiamo utilizzare delle risposte preimpostate o dettare un messaggio con Siri, è dotato di Gps e comunica con un altro Apple Watch tanto che possiamo sentire il battito cardiaco di un’altra persona. Romantico, ma forse non proprio utilissimo.

Molto più utili sono le app già disponibili come quella della catena alberghiera Starwood per entrare in camera o fare check in all’hotel o quella di Bmw utile per ricordarsi dove abbiamo parcheggiato l’auto e sapere se il serbatoio è pieno. Poi c’è tutta l’area fitness che controlla quanto ci muoviamo, se raggiungiamo gli obiettivi dell’allenamento, il sensore dei batti e altri parametri. Al prezzo di 349 dollari l’Apple Watch sarà disponibile dal prossimo anno e funzionerà anche con Apple Pay, il portfolio mobile che è approdato anche sui nuovi modelli di iPhone, “i migliori telefoni che abbiate mai visto…” come ha affermato Tim Cook al momento della presentazione.

Forme morbide e arrotondate, display Retina Hd e soprattutto due modelli da 4.7 e 5.5 pollici di diagonale. Sono i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus che saranno disponibili negli Stati Uniti e in altri paesi (Francia e Germania, ma non l’Italia dove arriverà entro l’anno) dal 19 settembre. Una notizia che probabilmente non ha reso felici quelli che da giorni erano accampati davanti all’Apple store della 5° strada a New York. Centonovantanove dollari per il 16 Gb, 300 per il 64 Gb e 400 per il modello con 128 Gb con due anni di contratto sono i prezzi dei nuovi modelli di Cupertino (il 5s è ribassato a 99 dollari) che hanno uno spessore di 6,9 e 7,1 mm.

La risoluzione del display è di 1334 x 750 e di 1920 x 1080 pixel. Rispetto al modello precedente vantano il 185% in più di pixel, mentre il nuovo processore A8 permette una potenza del 25% superiore e una grafica superiore del 50%. Con lo schermo più grande a disposizione anche le app sono state ridisegnate. Per esempio con la Mail possiamo vedere contemporaneamente casella e messaggi. Iphone 6 Plus possiede anche una nuova tastiera. Disegnati in modo da poter essere utilizzati anche con una mano sola, i nuovi iPhone punteranno molto sui giochi, molti dei quali usciranno per fine anno. Anche per questo è stata migliorata la batteria che sul 6 ha 50 ore di autonomia di solo audio e 11 di Wi-fi che diventano 80 e 12 sull’altro modello.

Anche la fotocamera ha fatto un passo avanti con video ora in qualità 1080p, a 30fps o 60fps che rischiano di mandare in pensione molti modelli di compatte. Sul 6 Plus è disponibile anche lo stabilizzatore delle immagini e anche i selfie saranno migliori. Per le connessioni oltre a un Wi-fi più potente ci sono anche i collegamenti Lte a 150 Mbps con supporto per oltre duecento operatori nel mondo.

Infine, l’area dei pagamenti che costituisce la vera innovazione di Apple (ma già utilizzata dalla concorrenza). Per la prima volta la Mela utilizza la tecnologia Nfc. “Abbiamo creato un modo di pagare interamente nuovo e lo abbiamo chiamato Apple Pay“, ha affermato Cook illustrando il nuovo sistema che permette di pagare avvicinando il telefono a un lettore digitale già presente in 220.000 punti vendita negli Usa. Ma è possibile anche fare la scansione della carta di credito e utilizzare l’iPhone per i pagamenti.

Precisazione – Per errore nella prima stesura dell’articolo il nuovo Apple Watch era stato indicato con il nome “iWatch”. iWatch è, all’intemo della Unione Europea, un marchio di proprieta esclusiva di Probendi e nulla ha a che vedere con lo smart watch prodotto da Apple.