Hai passato l’Esame di Stato (sì, insomma: la Maturità), hai trascorso la più bella vacanza della tua vita, ora pensi all’università; certi tuoi amici sono già sicuri della loro scelta ma tu no. È il tuo ritratto? Bene, allora vorrei scambiare due parole con te. Sì, i tuoi genitori possono leggere ma è con te che voglio parlare.

1) Genitori. Parliamone. Da padre li capisco benissimo: ansie e speranze in un momento cruciale; un rischio è che esagerino nell’aiuto. Ma ci sono due rischi ancora maggiori. 1′) Il genitore insoddisfatto che cerca in te una sorta di rivalsa: tipicamente l’infermiere che ti vuole medico, il perito che ti vuole ingegnere, ecc. Non fraintendermi: è bellissimo che da una generazione all’altra ci sia un progresso. Però il futuro è il tuo, le aspirazioni e le vocazioni sono le tue. 1″) Il genitore laureato che spera che tu segua le sue orme. Gli sono piaciuti i suoi studi, gli piace il suo lavoro, si sente fortunato e vuole che lo sia anche tu. Ma ognuno ha i suoi gusti e quello che è una fortuna per X può essere un supplizio per Y, anche se è suo figlio.

In tutti i casi ricorda che la scuola dell’obbligo è finita da un pezzo e non ha senso andare all’università per pura inerzia.

2) Il lavoro. Mi piacerebbe poter promettere lavoro a chiunque si iscriva a qualunque corso di laurea! Purtroppo non è così: una laurea in area tecnico-scientifica ha molte più probabilità di sbocco lavorativo. Cari amici interessati all’area umanistica, il mio colloquio con voi finisce qui, se non altro perché la mia esperienza di studio e di lavoro è lontana da quella a cui mirate. Però anche tu, futuro studente di un corso tecnico-scientifico, sappi che 2′) forse dovrai adattarti a lavorare in un’altra città, 2″) forse dovrai adattarti a un lavoro che non coincide esattamente con quello per cui ti sei preparato.

Nel prossimo post parlerò in dettaglio degli sbocchi lavorativi dei matematici che, contrariamente a quanto spesso si dice, non sono “condannati” all’insegnamento.

3) Lo studio. Hai letto il punto 2″) qua sopra? Allora puoi capire che i nostri corsi di laurea offrano di solito dei percorsi di studio ad ampio spettro e con sovrapposizioni fra un corso e l’altro. È frequente che l’ingegnere biomedico si trovi a fare il gestionale, che l’astronomo si trovi a fare il fisico eccetera; proprio per questo è giusto che ti si dia una preparazione meno focalizzata di quello che forse immagini. Ti iscrivi a Informatica e magari ti aspetti che t’insegnino tutti i linguaggi di programmazione in auge; ma fra vent’anni sarai in piena attività lavorativa: quali saranno i linguaggi in uso allora? Ecco che un corso di laurea ben progettato punterà più a renderti capace di aggiornarti nel tempo che a renderti perfettamente operativo adesso. Allora che corso di laurea scegliere? Risposta: quello per cui ti senti più dotato e che ti attrae di più! Quello in cui senti che sopporterai esami pesanti e difficili senza patire troppo. Parliamoci chiaro: sono corsi difficili, anche molto; senza una forte motivazione si corre il rischio di non farcela; secondo me gli alti tassi di abbandoni dipendono proprio da questo.

Avvertenza: gli ex-liceali non si aspettino una prosecuzione del liceo, i periti non si aspettino una ripetizione dell’istituto tecnico; vi propongo una mia riflessione per quanto riguarda Ingegneria.

4) Test dingresso. Probabilmente presto dovrai affrontare un test d’ingresso. Fallirlo implica l'”Ofa” (Obbligo Formativo Aggiuntivo), una scocciatura che ogni corso di laurea gestisce a modo suo. Perciò dammi retta: non prendere il test sottogamba. Qualche consiglio: A) fai un bel ripasso; non tanto delle materie dell’ultimo anno, anzi! Puoi basarti su questo programma valido per la maggior parte delle Scuole d’Ingegneria ma utile in generale. B) Durante il test leggi con la massima attenzione quesiti e risposte; moltissimi errori derivano da superficialità nella lettura. C) Ricordati che un test a scelta multipla è diverso da un esercizio; per esempio una cosa è risolvere un’equazione (esercizio) ma tutt’altra cosa è trovare una soluzione fra cinque numeri proposti (test)! D) Non commettere una sciocchezza molto diffusa: per passare occorre rispondere esattamente a n quiz? Allora affronto solo gli n quiz su cui mi trovo meglio. Pessimo! Basta un errorino e sei fregato! Questa strategia piuttosto ingenua è all’origine di centinaia di OFA.

Bene, basta; ora tocca a te. Ci risentiamo a corsi iniziati. Buona scelta e in bocca al lupo!