“Fratelli salvateci, ci stanno sterminando. Un’intera religione viene cancellata dalla faccia della terra. Fratelli, vi imploro in nome dell’umanità: salvateci”. Questo l’accorato appello che Vian Dakhil, membro yazidi del Parlamento iracheno, lancia in lacrime al presidente dell’assemblea per salvare la sua popolazione. Si tratta di minoranza religiosa di 4.000 anni che unisce Islam e Zoroastrismo e perlopiù presente nel Nord dell’Iraq.  “Siamo vittime – spiega – di uno sterminio da parte dei jihadisti che continueranno a giustizier gli yazidi se non si convertiranno all’Islam“. La parlamentare descrive la tragedia delle donne uccise o vendute come schiave sessuali, dei bambini morti di stenti e chiede che tutto questo venga fermato. “Sono stati giù uccisi 500 uomini yazidi, perchè – racconta – siamo considerati adoratori del diavolo dallo Stato Islamico. Fratelli – prosegue – lontano da ogni disputa politica, noi vogliamo solidarietà umana. Sto parlando in nome dell’umanità. Salvateci, salvateci! Ci stanno massacrando, ci stanno sterminando”