Carlo Azeglio Ciampi è stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale di Bolzano. Sofferente da tempo di ipotensione arteriosa, Ciampi ha avuto una ricaduta, e data l’età (il 9 dicembre prossimo compirà 94 anni), l’ex presidente – che soggiorna ogni anno a Villa Ausserer, presso i Bagni di Razzes, ospite del comando degli Alpini di Bolzano – è stato trasportato da un elicottero della protezione civile all’ospedale di Bolzano dove in questa ore è sotto osservazione. Ciampi – ha detto il direttore del Comprensorio sanitario di Bolzano Umberto Tait – “è stato ricoverato per essere sottoposto ad alcuni accertamenti, resisi necessari in seguito ad un malessere, compatibile con un quadro di ipotensione arteriosa”. “Anche in considerazione dell’età del Presidente – ha aggiunto il sanitario – si è ritenuto opportuno trattenerlo in osservazione per monitorare strettamente le sue condizioni cliniche”.

Come si ricorderà, Ciampi ha sofferto a lungo di ipotensione arteriosa con improvvisi mancamenti. Preoccupanti furono due episodi, nel novembre 2003 quando stava per incontrare Bush alla Casa Bianca, e poi nella primavera del 2004 quando si trovava negli appartamenti del Quirinale e cadendo si ruppe la clavicola. Data la frequenza di questi malori al presidente nel 2004 è stato impiantato un pacemaker. La notizia del ricovero di oggi è subito rimbalzata a Roma e Giorgio Napolitano si è subito informato delle sue condizioni, seguendone l’evoluzione, con ”l’affettuoso augurio di pronto ristabilimento”. Auguri che sono stati inviati anche da Filippo Nogarin, sindaco della sua Livorno, e dal presidente dell’Anci Piero Fassino.

Ed è proprio con Napolitano che Ciampi ha avuto un incontro nel febbraio scorso (a palazzo Giustiniani) facendosi rivedere in pubblico dopo tanto tempo (era il 10 febbraio, e al termine della cerimonia del giorno del ricordo, dedicato alla tragedia delle foibe, il presidente Napolitano si è intrattenuto a colloquio con Ciampi). Ciampi, che dopo il settennato – è salito al Quirinale nel 1999, dove è rimasto fino al 2006 – si è chiuso nel riserbo insieme alla moglie signora Franca, ha però continuato a seguire il dibattito politico e di recente ha detto la sua anche sulla riforma del Senato che ieri ha avuto il primo sì della commissione di palazzo Madama. In una intervista al Messaggero dell’aprile scorso, si è schierato in modo netto a favore della riforma renziana: “Bisogna superare inutili duplicazioni e quindi dire basta al bicameralismo perfetto”, ha sentenziato Ciampi, condividendo “l’esigenza di una riforma che faccia del Senato una sede di riflessione e di collegamento tra l’interesse nazionale e le autonomie territoriali”.