I manifesti apparsi ieri sui tabelloni elettorali di piazza Mercatale, uno dei punti di ritrovo più conosciuti di tutta Prato, avevano fatto sgranare gli occhi a tutti: Paolo Brosio candidato sindaco per un fantomatico “Movimento Medjugorje” (foto dall’edizione online de Il Tirreno). Peccato che si tratti di un falso: i manifesti con impresso il volto del giornalista “nato” durante Tangentopoli con Emilio Fede e poi divenuto ancora più noto grazie a Quelli che il calcio sono stati affissi da ignoti. “Purtroppo qualcuno ha diffuso questa notizia non vera”, smentiscono senza indugi dall’associazione “Olimpiadi del cuore”, fondata nel 2003 proprio da Brosio per raccogliere fondi per gli ospedali pediatrici e da lui stesso trasformata nel 2009 in onlus cattolica. Del resto basta consultare gli elenchi delle liste ufficialmente presentate alla Prefettura di Prato entro la scadenza prevista già venti giorni fa, per rendersi conto che la candidatura non c’è e che quei manifesti sono una bufala.

Brosio è furioso e, contattato al telefono dal fattoquotidiano.it, annuncia azioni legali nei confronti dei responsabili: “Questa non può essere considerata una semplice burla – spiega – Dietro questi manifesti è evidentemente stato fatto un lungo lavoro. Tutto ciò va ad infangare la mia immagine, per questo procederò con i miei avvocati”. “Oggi – aggiunge – ho ricevuto una valanga di proteste di persona, via mail e telefono, di gente che mi accusa di sfruttare la fede per entrare in politica: questo non lo posso tollerare”. E conclude: “A esser cristiano, purtroppo, oggi si rischia di essere infangati. Se fossi musulmano forse non sarebbe così”.

Un gesto compiuto probabilmente da alcuni “burloni” che hanno voluto così giocare su Brosio dopo la svolta avvenuta in seguito ad un pellegrinaggio a Medjugorje. “Esiste un undicesimo comandamento – recita lo slogan impresso sul manifesto con scritta blu su sfondo bianco – vota Movimento Medjugorje”, il quale simbolo sarebbe stato rappresentato da una doppia chiave incrociata sovrapposta a una croce latina. Richiamano a valori non del tutto nuovi nella storia d’Italia i tre punti forti stampati sui falsi manifesti e grazie al quale il personaggio toscano d’adozione avrebbe chiesto i voti per diventare sindaco di Prato: patria, famiglia e spirito santo. Tutto falso. Brosio, che dopo il primo pellegrinaggio a Medjugorje si è dedicato alla scrittura di libri su esperienze mistiche, visioni e miracoli, ha oggi un ruolo defilato in tv.