Nella piramide del prestigio nello show business i videogiochi, fino a qualche anno fa, occupavano il gradino più basso. Considerati un passatempo da adolescenti in crisi ormonale e demonizzati da episodi tragici come quello del Liceo di Columbine, i “giochini” erano materiale per smanettoni e sfigati, quando non prodotti da guardare con preoccupazione o addirittura odio. Negli ultimi anni, però, il gaming ha saputo conquistarsi il suo posto al sole: i fatturati del settore sono stati appena toccati dalla crisi, mentre la base di utenti continua a crescere, grazie soprattutto alla possibilità di (video)giocare su pressoché qualsiasi piattaforma tecnologica.

La serie di Call of Duty, in questo senso, è stata uno dei massimi portabandiera di questo nuovo modo di intendere i videogiochi: Activision, l’azienda che produce la saga fin dai suoi esordi nel 2003, ha costruito attorno alla saga un mondo fatto di competizioni sponsorizzate, eventi televisivi, sponsorizzazioni e, ovviamente montagne di soldi. I dieci titoli usciti finora (compreso l’ultimo, Ghosts) hanno incassato oltre sette miliardi di dollari, piazzandosi stabilmente in testa alle classifiche dei giochi più venduti dell’anno. Non stupisce dunque che per l’undicesimo capitolo ufficiale della serie, il primo a essere sviluppato specificatamente per PlayStation 4 e Xbox One, Activision abbia deciso di fare le cose in grande, fondando per l’occasione un nuovo studio di sviluppo, Sledgehammer Games, con oltre 200 dipendenti.

Call of Duty: Advanced Warfare, questo il titolo del gioco, inoltre, vanta la partecipazione di Kevin Spacey: l’attore, reduce dalla cavalcata trionfale di House of Cards, per il momento sembra aver perso qualsiasi interesse per il cinema ma, a quanto pare, il dorato mondo dei videogiochi ha saputo far valere il suo fascino. Spacey, nei giorni scorsi, ha infatti dichiarato che potrebbe prendere in considerazione solo un ruolo scritto appositamente per lui da Martin Scorsese. Questa presa di posizione, però, non gli ha impedito di partecipare ad Advanced Warfare: nel gioco Spacey interpreterà John Irons, lo spietato presidente di una milizia militare privata pronta a tutto per garantire la supremazia americana nel mondo.

L’uscita del nuovo capitolo della saga di Call of Duty è prevista, come da tradizione, per il prossimo quattro novembre e, per ora, non si sa moltissimo riguardo i dettagli veri e propri del gioco: Sledgehammer ha promesso che la componente multigiocatore (molto criticata nel precedente Ghost) subirà una revisione radicale mentre il mondo dei giocatori si aspetta un motore grafico che, finalmente, mostri i muscoli delle nuove console.

Sapremo qualcosa di più nel corso dell’E3, l’annuale fiera dedicata ai videogiochi che si aprirà a Los Angeles il prossimo 10 giugno. Nel frattempo è interessante notare come la rinascita delle serie televisive e la crescita dei videogiochi stiano andando a occupare spazi che, fino a pochissimo tempo fa, sembravano destinati a rimanere per sempre appannaggio del cinema. La sfida dei prossimi anni sarà riuscire a capitalizzare la fiducia che i media e il pubblico stanno offrendo ai videogiochi. Call of Duty si trasformerà nell’equivalente ludico di Salvate il Soldato Ryan? Per ora siamo purtroppo lontani dall’obiettivo ma la direzione sembra essere quella giusta.

Call of Duty: Advanced Warfare uscirà il 4 novembre per Xbox One, Playstation 4, PC, Xbox 360 e Playstation 3.

Articolo a cura di Nicolò Carboni

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