Nel momento in cui scrivo non sono state ancora decise le sanzioni a carico dei deputati che si sono resi responsabili della bagarre alla Camera durante la votazione del decreto Imu-Bankitalia.

Se davvero avessero senso tutte le campagne contro le violenze sulle donne (molte delle quali patrocinate e finanziate da organismi istituzionali), le pene più pesanti sarebbero inflitte a Dambruoso di Scelta Civica (per ora non si è dimesso neanche dalla carica di questore) e a De Rosa del M5S.

Sul comportamento del primo (uno schiaffo alla deputata 5Stelle Loredana Lupo) si sono espressi già gli altri questori della Camera: l’atteggiamento di Dambruoso è “risultato estraneo alle funzioni da questi ricoperte” (sic). 

Sull’altro  – per le famose offese sessiste – si esprimerà un tribunale ordinario.

Entrambi si sono scusati per il loro comportamento. Il primo parlando di “colpo involontario” (se ci fosse la prova tv, come nel calcio,  non credo passerebbe questa tesi…). Il secondo dicendo che l’accusa di sedere in Parlamento grazie ad aver diffusamente praticato sesso orale (le parole esatte le sapete, via), non era riferita alle deputate Pd – cui era stata rivolta – ma “in generale, uomini e donne”.

E’ abbastanza deprimente che sia stata indetta dall’Onu una giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Che si facciano dibattiti in continuazione. Che si scrivano e si leggano nei teatri storie drammatiche di maltrattamenti sul genere femminile.

Poi? Un deputato (maschio) molla un ceffone a una donna. Un altro dà delle prostitute a un gruppo di donne. Eh sì. Avevano perso le staffe. Mi sembra una cosa già sentita.

La Presidente della Camera (donna) ha promesso massima severità e massima imparzialità. Chieda le dimissioni da parlamentare di entrambi i deputati. Lo chiedano gli stessi partiti di appartenenza. Lo chiedano le donne dei partiti di appartenenza.

Oppure smettiamola con le “campagne sociali”. Con le buone intenzioni.

Cominciamo con qualche buon esempio.

Altrimenti, cari deputati uomini, dimostrate di essere lì solo perché sapete ‘fare i baccani’.