“E’ un’indagine amministrativa, non penale, su varie operazioni di capital market con investitori istituzionali”. L’ufficio stampa di Mediobanca definisce così gli accertamenti della Guardia di Finanza del nucleo Valutario che la Consob, destinataria di una segnalazione, ha inviato in Piazzetta Cuccia a Milano martedì 28 gennaio insieme ai suoi ispettori. Definizione lapalissiana, visto che la procura non è ancora scesa in campo e lo farà solo se le fiamme gialle troveranno dei riscontri alle ipotesi di insider trading, cioè l’utilizzo di informazioni riservate per fare massicci guadagni in Borsa a scapito di chi non sa cosa sta succedendo, su cui si sono mossi gli uomini di Giuseppe Vegas

In mattinata tra ispettori e finanzieri sono arrivati dieci uomini nella sede dell’ex crocevia del salotto buono italiano. E hanno acquisito informazioni, documenti, e-mail e tabulati telefonici. Per trovare appunto riscontro all’ipotesi di insider trading. In particolare, secondo Il Sole 24 Ore, nel mirino degli ispettori ci sonoo due operazioni del 2013 in cui l’istituto ha agito come intermediario per conto della clientela: una sulla Milano Assicurazioni fresca di passaggio dalle mani della famiglia Ligresti a quelle di Unipol proprio sotto la regia di Mediobanca, l’altra sulla partecipata Banca Generali.

Era dal 2012 che gli uomini della Consob non facevano visita agli uffici milanesi di Piazzetta Cuccia. Gli ispettori della sezione dedicata ai mercati finanziari hanno esibito una lista di operatori che hanno lavorato con gli investitori istituzionali sulle due operazioni. Negli uffici dei funzionari di medio livello che l’anno scorso si sono occupati dei due affari, si sono fatti consegnare le e-mail, i documenti cartacei e i file con le registrazioni delle telefonate. All’inizio di agosto 2013 Mediobanca aveva curato, per conto della creditrice Unipol, il rastrellamento di azioni di risparmio di Milano Assicurazioni. Il gruppo bolognese, per controllare l’assemblea speciale della Milano che si sarebbe potuta opporre alla fusione tra Unipol Assicurazioni e FonSai, aveva dato mandato a Piazzetta Cuccia di raccogliere da investitori professionisti almeno il 20% del capitale speciale della Milano. In precedenza, nell’aprile del 2013, Mediobanca aveva collocato, per conto della partecipata Generali, il 12% di Banca Generali. Anche in questo caso Piazzetta Cuccia aveva organizzato un accelerated book building, una procedura rapida di offerta frazionata dei titoli a grandi investitori istituzionali.