“Le dichiarazioni di fallimento pervenute al Tribunale di Milano sono aumentate del 24% nel periodo 2012-2013 rispetto all’anno precedente”. E’ quanto si legge nel Bilancio di responsabilità sociale relativo al 2013 del Tribunale di Milano, nel quale si mette in evidenza anche come i reati tributari “sono aumentati del 349% dall’inizio della crisi” e “le cause intentate dai titolari di conti correnti, da risparmiatori e investitori” nei confronti della banche “sono diventate rilevanti”. In particolare le cause in materia finanziaria e bancaria iscritte in tribunale “sono aumentate del 65% rispetto all’anno precedente. Tale crescita è da mettere in relazione in parte alla crisi economica, e in parte agli effetti positivi che nell’annualità precedente erano derivati dalla previsione della mediazione obbligatoria”, si legge nel bilancio.

E quelle intentate dai titolari di conti correnti, da risparmiatori e investitori, sono diventate rilevanti “sia dal punto di vista del numero sia del loro valore economico. Nell’ultimo anno sono sopravvenuti in totale 1.875 procedimenti in queste materie (compresi i procedimenti speciali)”. L’incremento del contenzioso bancario è legato anche alle “recenti modifiche normative riguardo alle contestazioni del correntista in ordine alle poste debitore annotate in conto dalla banca”. Nell’anno giudiziario 2012-2013, poi, i procedimenti in materia di criminalità economica “sono aumentati del 5% rispetto all’anno precedente, ma si è anche registrata una riduzione delle pendenze dell’8% rispetto all’anno precedente”. Sul fronte dei reati tributari Milano non si discosta dal panorama nazionale. I reati tributari “registrano un trend in crescita negli ultimi anni: i reati previsti dal decreto legislativo 74/2000 sono aumentati del 349% dall’inizio della crisi; sempre in questo settore le richieste di definizione con decreto penale sono aumentate del 1349%”.

Ce n’è poi anche per il lavoro. “La crisi del lavoro, congiuntamente alla riforma Fornero, ha avuto evidenti ripercussioni sul contenzioso giuslavoristico. I procedimenti sopravvenuti nel settore lavoro sono stati 19.148, cioè il 12% in più rispetto all’anno giudiziario precedente e circa il 30% del totale del contenzioso civile sopravvenuto al tribunale di Milano nell’anno giudiziario 2012-2013″, si legge ancora nel bilancio. “Una parte dell’incremento è direttamente attribuibile agli effetti della Riforma Fornero” del 2012, che “ha comportato un aumento dei ricorsi connessi ai licenziamenti ex articolo 18”.