Il tema del regolamento sul diritto d’autore continua a dividere. Quest’oggi una scena incredibile è stata ripresa dalla webtv oggi alla Camera dei Deputati.

Era in programma l’audizione del presidente Cardani sul contestatissimo regolamento sul diritto d’autore, che da all’Agcom il diritto di disabilitare l’accesso a siti sospettati di violare il diritto d’autore, senza l’ordine preventivo della magistratura.

Audizione che il Presidente Cardani avrebbe dovuto svolgere da tempo, per ragioni di opportunità, prima del varo del regolamento il 12 dicembre scorso.

Ebbene alle 14:35 ancora non erano stati aperti i lavori, che si badi bene erano in diretta sulla web tv della Camera, e, quindi, visibili da tutti.

Quando il Presidente di turno Galan (Forza Italia) comincia i lavori scusandosi ed addebitando il ritardo a proprie responsabilità, per poi congratularsi con l’Agcom per il regolamento (prima di qualsiasi relazione e dibattito sul punto).

Galan è da sempre un acceso sostenitore del Regolamento Agcom.

Finita la relazione di Cardani e che ha riproposto tutti gli stereotipi e le  “idee oniriche” di rispetto dei diritti di tutti, già ascoltate dal Parlamento in altre occasioni, ma senza che un documento a supporto fosse prodotto dal presidente Agcom (per esempio la lettera della Ue sul punto, o, anche i pareri di autorevolissimi giuristi, sempre annunciati dai Commissari Agcom e mai fatti vedere ad anima viva).

Tutti i parlamentari presenti ed i soggetti collegati attraverso la web tv della Camera, si attendevano, come avviene in tutte le Audizioni, ed in qualsiasi Paese civile, le domande ed il dibattito.

Ed invece no. Galan, senza alcun motivo plausibile ha deciso che non vi erano spazi per interventi, rinviando ad un futuro e totalmente improbabile dibattito una discussione necessaria. 

Nessuno ha potuto obiettare, nessuno ha potuto esercitare il diritto democratico di chiedere informazioni al Presidente dell’Agcom.

Ciò è ancora più grave perché all’interno delle Commissioni riunite vi sono parlamentari che hanno proposto Disegni di Legge i  tema di diritto d’autore.

Ed agli allibiti parlamentari che chiedevano spiegazioni, tra gli altri, Lorenza Bonaccorsi e Paolo Coppola del Partito Democratico e Mirella Liuzzi del Movimento 5 stelle, che già aveva espresso dubbi sul regolamento, Galan ha risposto che non si poteva nemmeno fissare un dibattito perché a termini di regolamento tale decisione doveva essere presa dai capigruppo.

Che cosa è andato a fare Cardani in Parlamento se non possono essere fatte domande sul regolamento?

Perché ogni dibattito sul Regolamento viene sistematicamente messo a tacere? Non si possono fare domande, non si possono muovere critiche, nemmeno nel consesso più alto del nostro Paese. Veramente, una brutta (ed antidemocratica) storia.