Un testo per spiegare l’emendamento per depenalizzare il reato di immigrazione clandestina. Lo hanno preparato i parlamentari del Movimento 5 Stelle in vista del referendum online. Scritto giovedì scorso dai promotori Cioffi e Buccarella, non è mai stato pubblicato. Ora che la consultazione sul blog di Beppe Grillo è cominciata (sette ore di tempo, terminerà alle 17 di questo pomeriggio), i senatori più critici lamentano la mancanza di informazione. Un referendum al buio, lamentano in molti. E così il parlamentare Fabrizio Bocchino ha deciso di pubblicare il testo integrale mai messo online dallo staff di Grillo. “Ecco l’informativa”, scrive, “preparata dai colleghi Cioffi e Buccarella pensata proprio per accompagnare la votazione e comunicata allo staff con largo anticipo, ma che purtroppo non è stata presentata ai votanti, altro grave errore.

 “Cari iscritti,
martedì 14 gennaio 2014 verrà per il voto in aula in Senato il disegno di legge sulle “depenalizzazioni (A.S. 925) che contiene al suo interno la disposizione che abolisce il cd. “Reato di clandestinità” (art.10 bis T.U. 286/98), fatto proprio dalla Commissione Giustizia su un originario emendamento proposto da senatori del M5S.

E’ molto probabile che altre forze politiche proporranno emendamenti soppressivi di quella disposizione e noi, come gruppo parlamentare al Senato del M5S, saremo quindi chiamati a decidere su un punto così delicato e facilmente strumentalizzabile dai nostri avversari, sia che noi si voti in un senso che nell’altro.

I promotori di quell’emendamento (che oramai fa parte del testo base che verrà discusso in Senato) lo proposero affrontando il tema della giustizia penale da un punto di vista razionale e pragmatico, al fine di sgravare da procedimenti penali inutili un sistema ingolfato e nell’ottica di una riduzione dei costi (efficienza, efficacia, economicità). “Nessuna visione ideologica, ma un approccio pragmatico e di buon senso” dichiararono i promotori. L’eventuale abrogazione del reato, infatti, non intacca l‘impianto generale della Bossi-Fini in materia di espulsioni, richieste di asilo, flussi di entrata, etc.

Siamo consapevoli che sotto il bombardamento dei media del Partito Unico, possa scatenarsi una “guerra di religione” che vorrà far passare il M5S come propenso all’ “accoglienza per tutti” senza distinzioni oppure, al contrario, come xenofobi della peggior risma a seconda di come ci comporteremo in fase di voto.

Per questo vi chiediamo una mano ed il vostro parere vincolante sul voto che il Gruppo Parlamentare del Senato dovrà esprimere martedì prossimo sui probabili emendamenti che vorranno mantenere il cd. “reato di clandestinità”, così da rendere coerente il nostro ruolo di “Portavoce” su un punto mediaticamente delicato.

SECONDO ME IL CD. REATO DI CLANDESTINITA’ (art. 10 bis D.Lgs. 286/98) deve essere:
– Abrogato

– Mantenuto

La votazione avrà scadenza alle ore ….del 13 gennaio 2014

F.to Gruppo Parlamentare M5S Senato

(testo liberamente modificabile – possibilmente mantenendone il senso ed il contenuto minimo – e preparato per il Blog da Maurizio Buccarella ed Andrea Cioffi)”.