Un triplice bavaglio a Tuttoggi.info. Il giornale ha subito il sequestro preventivo, e quindi l’oscuramento, di tre articoli dedicati alle inchieste in corso sulla Banca Popolare di Spoleto, per altro commissariata dopo una ispezione della Banca d’Italia. Il provvedimento sarebbe stato deciso dal giudice per tutelare il diritto alla riservatezza e impedire la pubblicazione di alcune intercettazioni. La cosa sarebbe già grave in sé (provate ad immaginare il sequestro preventivo di un quotidiano per impedire una analoga pubblicazione), ma quello che lo rende ancora più inquietante è che gli atti “Oscurati” non erano più secretati perché l’istruttoria si era già conclusa, perché gli atti erano già stati trasmessi alle parti interessate e coinvolte.

Si aggiunga a questo che si tratta comunque di una vicenda di assoluta rilevanza sociale perché riguarda un istituto di credito e i risparmi di migliaia di cittadini di quella zona, e quindi sequestro ed oscuramento non sarebbero stati giustificati neppure in presenza della pubblicazione di atti secretati, ma di indiscutibile rilevanza pubblica. Nel caso in questione, invece, non solo non vi era più il vincolo della segretezza, ma, addirittura, il provvedimento, recapitato al direttore Carlo Ceraso e al giornalista Massimo Sbardella, fa riferimento ai rischi derivanti comunque da una tale pubblicazione, ed in particolare alla possibilità di influire in modo indebito sulle decisioni che potranno essere assunte dal giudice di merito.

Proprio su questo punto hanno fatto sentire la loro voce, con prontezza ed energia, l’Ordine e l’associazione della stampa umbra che hanno rilevato l’enormità di una decisione che potrebbe costituire un rischiosissimo precedente. Se altri giudici dovessero percorrere la stessa strada? Si potrebbe arrivare al sequestro preventivo di un giornale o alla chiusura di una edizione di un Tg o alla soppressione, per fare un esempio, di una puntata di Presa Diretta, o di Report o di Servizio Pubblico? Il fatto che ad essere colpito sia stata un giornale on line rende forse più lieve la vicenda? Cosa avremmo detto e fatto se lo stesso provvedimento fosse stato recapitato ad una testata più conosciuta a livello nazionale? Quello che è successo a Spoleto potrebbe produrre un pericolo contagio, in un paese che ha da sempre una irresistibile attrazione per i bavagli di qualsiasi natura e colore.

Per questo ci sembra giusto essere vicino a questa redazione, garantire una solidarietà operosa e chiedere agli stessi giudici di riesaminare la questione e di revocare un decisione sbagliata, nel merito e nel metodo. Chi volesse saperne di più potrà anche consultare il sito Tuttoggi.info.