Renato Brunetta alza i toni sulla norma “salva-Sorgenia ed è subito scontro aperto con il gruppo energetico della famiglia De Benedetti. “Scandalo ieri notte in Commissione Bilancio della Camera. L’opposizione ha dovuto abbandonare la seduta per protesta contro l’emendamento presentato al disegno di Legge di stabilità dal relatore, Maino Marchi, con parere favorevole del governo, su Sorgenia di Carlo De Benedetti”, ha detto il fedelissimo di Silvio Berlusconi che guida i deputati di Forza Italia, chiedendo al premier di riferire sull’emendamento della discordia.  “Si tratta della riformulazione di una norma già contenuta nel testo della legge di Stabilità approvato al Senato, spudoratamente a favore di Sorgenia in quanto si inserisce all’interno di questioni già definite dal Tar del Lazio nel contenzioso giurisdizionale amministrativo tra la società e il comune di Turano. Contenzioso che si è concluso con la condanna di Sorgenia a pagare al comune 22 milioni di oneri di urbanizzazione, con riferimento a una centrale termoelettrica operante nel lodigiano”.

Brunetta ha quindi annunciato di aver presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio, Enrico Letta, e al ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, chiedendo di riferire in merito alla questione, fornendo le ragioni del parere favorevole del governo su una disposizione che ha suscitato sgomento tra le forze politiche dell’opposizione e che, se confermata, costituirebbe un precedente di inaudita gravità, ponendosi palesemente contro il principio della legalità e del rispetto dell’indipendenza del potere giudiziario”. “L’unico scandalo di questa vicenda è la totale disinformazione dell’onorevole Brunetta e di chi sta attaccando pretestuosamente un’azienda privata. E’ falso che l’emendamento riguardi la sola Sorgenia, in quanto interessa tutti gli operatori del settore energetico per fare chiarezza sulle norme, garantire certezza degli investimenti ed evitare infiniti contenziosi con gli enti locali”, è stata la replica di Sorgenia. “Ed è ancora più falso che il Tar del Lazio abbia condannato Sorgenia a pagare 22 milioni di euro in oneri di urbanizzazione. Al contrario, il tribunale ha annullato la richiesta del Comune di Turano, accogliendo il ricorso di Sorgenia. Ricordiamo, infine, che per la centrale del lodigiano Sorgenia, nell’ambito di una convenzione, aveva già concordato di versare circa 40 milioni di euro ai comuni del territorio a titolo di compensazioni, andando ben al di là delle disposizioni di legge”, ha aggiunto la società.

Nessuna risposta, invece, all’altra questione sollevata da Brunetta e raccolta da Sel, Fdi e M5S che ha denunciato il pressing dei lobbisti nei confronti dei deputati, impegnati nell’esame degli emendamenti alla legge di Stabilità. “E’ stato il primo a denunciarlo – ha riferito il vice capogruppo di M5S, Giuseppe Brescia- ma nelle passate legislature erano loro i primi a farli entrare”. “E’ molto importante risolvere questo problema e, infatti, abbiamo detto alla presidente Boldrini che si deve fare qualcosa per regolamentare gli ingressi alla Camera. Le regole ci sono ma, evidentemente, non funzionano. Non è possibile lavorare su procedimenti così delicati con gente che ti ronza attorno tutto il giorno. Ieri M5S ha abbandonato per protesta i lavori della commissione perchè c’è stato il caso eclatante degli emendamenti pro-Sorgenia, presentati dal relatore di maggioranza. La cosa ci ha fatto indignare e abbiamo lasciato i lavori. Oggi in capigruppo abbiamo posto la questione”, ha continuato. “C’è una pressione insopportabile da parte di persone sconosciute, che non si sa nemmeno come entrino e chi li faccia entrare. Invieremo una lettera alla presidente Boldrini perchè il problema va risolto una volta per tutte. La presidente ha raccolto le nostre preoccupazioni ma poi è intervenuta la vice presidente Marina Sereni, dicendoci che queste sono cose normali e che, comunque, i lavori della commissione sono stati regolari. Insisto: le pressioni sono insopportabili e certi provvedimenti inseriti forzatamente dalla maggioranza non possono essere avallati con tutta questa facilità. Sono cose che vanno denunciate, non è possibile: che c’è gente che ti mette il biglietto da visita in tasca mentre stai entrando in commissione”.