Il principio fondamentale del movimento progressista in tutto il mondo è che solo attraverso la lotta pacifica si ottiene la pace. E solo attraverso l’iniziativa gioiosa si ottiene la gioia. Mai prima d’ora centinaia di milioni di persone avevano affermato tutti assieme che il fine non giustifica i mezzi. Il Nuovo Movimento Progressista Mondiale può essere identificato col rifiuto collettivo della violenza, della sopraffazione, dell’ingiustizia, della cultura del consumismo, del culto dei soldi, del disprezzo dei sentimenti, dell’apparenza, della falsità, della negazione delle emozioni, dei sentimenti, dei desideri, dell’espressione artistica e libera della propria individualità.

Ma per le persone che stanno costruendo il mondo nuovo non è importante tanto quel che rifiutano quanto quel che desiderano: un senso della collettività umana basato sull’amore, il rispetto e la comprensione, la cooperazione come strumento per risolvere i conflitti e soddisfare i bisogni materiali, l’empatia con la natura, l’arte come diritto in quanto cibo per l’anima, la valorizzazione della diversità, il senso del comico e del ridicolo come maestri spirituali, l’ascolto di sé e degli altri come mezzo per crescere. Ma anche la declamazione di questi principi positivi non riesce a descrivere fino in fondo l’essenza di questo movimento.

Niente, infatti, rappresenta quel che pensiamo e facciamo quanto la qualità della nostra lotta. L’aspetto più stupefacente di questo movimento è il fatto che in tutto il mondo, attraverso i canali più disparati si sia svolto un dibattito durato 20 anni, informale e caotico, che ha coinvolto milioni di persone e che alla fine ha dato come frutto una precisa strategia d’azione. Oggi, centinaia di milioni di persone stanno seguendo un principio ferreo nel concepire e realizzare le loro iniziative. Un principio non scritto, ma approvato in mille modi da milioni di assemblee, gruppi, collettivi, cerchi intorno al fuoco, concerti rock, mercati dell’usato e del biologico.

Una linea d’azione semplice che possiamo riassumere in una frase: Saremo pacifici, saremo allegri, ci dedicheremo a costruire pezzi di futuro e lo faremo con gentilezza, mireremo a risultati piccoli e immediati e dopo ogni risultato festeggeremo e grideremo più forte: ‘La gioia sta arrivando!’ Questo il principio. I modi di realizzarlo sono infiniti e ogni giorno nuovi. Ma, in ogni caso, l’azione di questi gruppi indipendenti e caotici non ricorda in nessun modo la pratica politichese delle vecchie riunioni socialiste e comuniste. Un esempio per tutti: il gruppo Transition Town (città in transizione) è stato fondato da un professore di scienze naturali e uno di economia inglesi. È un gruppo dedito allo studio di problemi complessi come il picco del petrolio e i cambiamenti economici che una società rispettosa dell’ambiente comporta. Ma per statuto si impegnano a non fare mai una riunione senza che ci sia di mezzo anche una festa. Discutere senza festeggiare è triste e non riuscirai a costruire una società allegra con un metodo noioso. L’altra particolarità di questo gruppo è che per entrare devi aver già realizzato nella tua città un’esperienza che abbia portato a risparmiare i consumi di petrolio, socializzare l’economia locale, valorizzare le fonti rinnovabili di energia.

Il programma di questo gruppo non è formato da dichiarazioni di principio e da progetti per il futuro è invece la somma di tutte le esperienze che hanno funzionato generando un piccolo passo in più verso un’economia sostenibile. La teoria è l’insieme delle buone pratiche. Non importa se sei andato a parlare ai bambini di un asilo o hai organizzato una festa da ballo con gli anziani, hai costruito un impianto eolico o una cooperativa di riciclaggio. Qualunque cosa tu abbia fatto va bene se ha funzionato. Siamo di fronte a una totale inversione rispetto al paradigma teoria/azione vetero comunista. Questa logica coinvolge tutto il movimento che si autodefinisce e traccia i suoi confini ideologici secondo lo stesso principio del risultato pratico. Questo stato di cose, questa grande agitazione e passione collettiva, ha dato vita a una quantità incredibile di settori di iniziativa e di modalità di azione pur mantenevo rigidamente il movimento lungo una strada coerente e condivisa. Il che su piano della teoria della comunicazione è un miracolo incredibile!

Un milione di gruppi e associazioni lavorano costituendo una colossale rete sinergica che raccoglie i contributi di contadini cooperativi, permaculturali biologici, mercanti equi, poeti, idraulici solari, commercialisti etici, ingegneri a basso consumo, clown shamani da ospedale, organizzatori di gruppi di acquisto e di baratto, giardinieri guerriglieri e guerrigliere dell’uncinetto, amanti di ogni sorta di creatura vivente, vegetariani, veterinari olistici, ricercatori, operai del ricilo, buddisti, costruttori di eco case, webmaster solidali, costruttori di reti aziendali socialmente impegnati, difensori del territorio, musulmani, massaggiatori, cantanti, abbracciatori gratuiti, performer, animatori di flash mob, cristiani, economisti indipendenti, professori universitari, indiani Seminole, ex schiavi brasiliani Kalunga, induisti, onlus, volontari, artisti digitali, tecnici pacifisti, omosessuali buongustai, scambiatori di case, praticanti del car sharing, assicuratori non violenti, terapisti transessuali, seguaci di Zoroastro, trapezisti con la rete, donne manager, puericoltori, padri, madri, sorelle e amanti.

E tutta questa gente coopera in modo confusionario ed estremamente efficiente per produrre il bene più prezioso del mondo, un prodotto di una qualità superiore: un modo di vivere in armonia in questo paradiso verde e blu. Un prodotto che non ha paragoni sul mercato delle vite grigie e senza sogni. Un prodotto che puoi stare certo andrà a ruba. Perché oltretutto è gratis. Basta che te lo fai da te. Trovi le istruzioni e i tutor per realizzarlo sul Web.

Ps. Nel prossimo articolo ti racconterò di un movimento senza capi né Messia a causa di una smodata passione per la scienza.