Non solo creare dibattito, ma puntare sulle proposte. E’ online la piattaforma Civici sviluppata dalla fondazione Ahref e voluta dal governo Letta: lo strumento permette ai cittadini di esprimere pareri sulle riforme costituzionali e di proporre alternative. Qualità ed efficienza le parole d’ordine del progetto. A giudicarne la reale efficacia saranno i cittadini chiamati a intervenire in prima persona nel processo decisionale del Parlamento italiano. Una nuova piattaforma si inserisce nei tentativi di sviluppare la partecipazione diretta dei cittadini. Dopo gli esperimenti politici di Laura Puppato (Pd) con l’Io Parlamento e i tentativi del Movimento 5 Stelle, il ministero mette online la sua proposta.

In Civici ogni cittadino può aggiungere il proprio punto di vista in ognuno dei nove temi in cui sono organizzate le proposte di riforma e può commentare e valutare le proposte già esistenti. Tre le sezioni aperte: una di discussione in un forum, la seconda di fact checking e la terza che si chiama appunto “Civici” e che si occupa delle proposte concrete. Con la regola che nessuno può intervenire su di un tema più di una sola volta per evitare un dibattito disordinato e senza obiettivi”, come osservano dalla fondazione.

“Ci saranno varie fasi”, specifica Adolfo Frediani di Ahref, “la prima riguarda il commento della relazione dei saggi del 17 settembre scorso. Chiunque decide di partecipare, dopo una prima iscrizione, potrà scrivere la sua idea in merito ai singoli punti, dalla riforma della composizione del Parlamento fino al come rafforzare gli strumenti di democrazia diretta. Poi dai prossimi mesi sarà possibile valutare da parte degli stessi utenti il valore di ogni singola proposta, isolando così le più efficaci. E infine, nell’ultima fase sarà il sistema a mettere insieme le proposte simili”.

L’iniziativa, online da poche ore, è solo una prima sperimentazione di un progetto che si pone come obiettivo quello di diventare il media civico a disposizione di ogni comunità, grande o piccola. “Un’opportunità”, conclude Ahref, “per le istituzioni e per i cittadini: per gestire il bene pubblico e per partecipare, informare e informarsi e proporre con responsabilità e con un metodo non basato sulle opinioni ma sui fatti”.