Sarà quella cultura crepuscolare che va tanto di moda tra i giovani e tra i viventi, che consiste nell’adorare i non-vivi come star: da Twilight a Warm Bodies, dai vampiri agli zombie per due film che non a caso hanno gli stessi produttori e conquistano milioni di fan. Insomma, ci si inventa di tutto per vendere un panino in più, ma certo l’idea degli “Zombie vegani” è originale. O meglio, l’idea di un canale di cucina che insegna a preparare manicaretti vegani, per proteggersi e non diventare degli zombie carnivori.

Un’americanata, si potrebbe definire. E infatti Chris Cooney e Jon Tedd sono i fondatori americani di questo format che unisce la cucina agli zombie, un’idea che forse può suonare assurda ma che su Youtube – dove qualsiasi fenomeno trova residenza – ha più di più di 100 video, 25.000 iscritti, oltre 1,4 milioni di visualizzazioni, mentre su Facebook ha oltre 20mila fan. Si chiama The Vegan Zombie e recentemente ha raccolto 43.500 dollari in donazioni sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter per finanziare la pubblicazione di un libro di ricette, andando ben oltre il suo obiettivo di 18.500 dollari. 

L’idea era semplice. E funzionava: a rendere gli episodi divertenti e virali era la storia. Nella serie, infatti, chi consumava carne, uova e latticini veniva infettato dal virus e trasformato in zombie. Come si sopravviveva in questa realtà? Lo spiegavano i superstiti, dando consigli e suggerimenti su come stare al sicuro dagli zombie e insegnando a realizzare deliziose ricette vegan. Il tutto condito con speciali apparizioni di zombie affamati.

Con i finanziamenti di Kickstarter, sarà pubblicato il libro “The vegan zombie cookbooking”, un romanzo grafico a colori che illustra le avventure degli zombie, con oltre 150 pagine e più di 80 ricette vegan, foto e opere d’arte terrificanti per rimpolpare la storia degli zombie. Ecco come i due cuochi statunitensi raccontano la nascita di questo fenomeno della cucina in rete: “Nel 2009 abbiamo lanciato una serie di cucina vegan ambientata nel bel mezzo di un’apocalisse zombie. Ciò che era cominciato come dei video su alcune delle nostre ricette preferite, si è rapidamente trasformato in qualcosa di follemente popolare su internet. In pochi mesi, il canale “The vegan zombie” stava ottenendo migliaia di visualizzazioni e sui nostri video apparivano decine di commenti al giorno”.

L’obiettivo è semplice, come spiega Cooney: “Parlare a tutti, anche agli onnivori e indicare uno stile di vita alimentare sano ed equilibrato”. In effetti, un’idea all’antitesi di come interpretano la propria alimentazione i non-viventi.

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