Sarebbero 31, tra cui nove donne, le vittime del naufragio avvenuto venerdì sera davanti alle coste della Libia. Lo hanno riferito i 22 superstiti, una volta giunti a Lampedusa

I superstiti, provenienti da Nigeria, Gambia, Benin e Senegal, hanno raccontato che il gommone si è capovolto dopo tre giorni dalla partenza dalle coste libiche. Sono apparsi profondamente prostrati dalla lunga permanenza in mare e ancora sotto shock. L’allarme era scattato venerdì pomeriggio quando la Guardia Costiera di Palermo ha ricevuto una telefonata proveniente da un’imbarcazione carica di migranti. La centrale operativa delle Capitanerie a Roma, dopo aver localizzato il satellitare a 29 miglia dalle coste della Libia e aver contattato le autorità di Tripoli, ha dirottato nella zona due navi mercantili, entrambe battenti bandiera panamense. Una di queste, la Gaz United, durante le fasi di ricerca, ha avvistato in mare un gruppo di 20 superstiti, riuscendo a recuperarli. Poco dopo la stessa nave ha rintracciato un relitto di un gommone semiaffondato. Altri due migranti sono stati invece tratti in salvo dalla seconda nave, la Gaz Sinergy. I profughi sono stati successivamente trasbordati sulla nave Kornati, battente bandiera maltese, e trasferiti a Lampedusa. Le ricerche dei dispersi nella zona del disastro, condotte dalle motovedette della Guardia Costiera e da alcuni mercantili, non hanno dato alcun esito. Oltre ai 22 scampati al naufragio ieri sono approdati a Lampedusa circa 450 migranti soccorsi nel giro di 24 ore. Il centro di prima accoglienza dell’isola è nuovamente al collasso, con circa 1100 presenze a fronte di una capienza massima di 350 posti.

Questa mattina un altro barcone in difficoltà con 92 migranti a bordo, tra cui 16 donne, è stato soccorso nel Canale di Sicilia, a circa 150 miglia da Lampedusa, in acque di competenza maltese. Gli immigrati sono stati raccolti dalla nave panamense Gaz Energy, la stessa che venerdì sera aveva tratto in salvo, insieme con la gemella Gaz United, 22 profughi che avevano fatto naufragio davanti alle coste libiche. I migranti saranno adesso trasbordati su una motovedetta della Guardia Costiera che li trasferirà in mattinata nel porto di Pozzallo (Ragusa), visto che il Centro di prima accoglienza di Lampedusa, che ospita in questo momento oltre un migliaio di persone, è ormai al completo.