“Spesso l’uomo non sceglie la vita, non accoglie il Vangelo della vita, ma si lascia guidare da ideologie e logiche che mettono ostacoli alla vita, che non la rispettano, perchè sono dettate dall’egoismo, dall’interesse, dal profitto, dal potere, dal piacere e non dall’amore, dalla ricerca del bene dell’altro”. E’ questo il passo centrale dell’Omelia di Papa Francesco in occasione della giornata del Vangelo della vita. 

Il pontefice mette in guardia contro “la costante illusione di voler costruire la città dell’uomo senza Dio, senza la vita e l’amore di Dio: una nuova Torre di Babele”. Questo, per il Pontefice, si traduce nel “pensare che il rifiuto di Dio, del messaggio di Cristo, del Vangelo della vita, porti alla libertà e alla piena realizzazione dell’uomo”. Al contrario, “il risultato è che a Dio vengono sostituiti idoli umani e passeggeri, che offrono l’ebrezza di un momento di libertà ma che alla fine sono portatori di nuove schiavitù e di morte”. Papa Francesco esorta invece a dire “sì all’amore e no all’egoismo, sì alla vita e no alla morte, sì alla libertà e no alla schiavitù dei tanti idoli del nostro tempo. In una parola -sintetizza il Pontefice- diciamo sì a Dio che è amore, vita, libertà e mai delude”.