Non fu facile recuperare questo video ma come sapete a me piacciono le “sfide impossibili”.

Ne avevo letto qualche anno prima su un trafiletto di giornale che dava notizia del “fattaccio”. Quello che però mi sorprese (ma anche no) è che nessuno di quelli che si definisce “giornalista” lo abbia mai pubblicato o mandato in onda.

Era l’autunno di tre anni fa, andai a recuperare l’articolo di giornale di allora, per collocare cronologicamente i fatti e cercare il nome del canale televisivo tedesco e della trasmissione che aveva denunciato la cosa. Li contattai diverse volte prima di riuscire a ottenere una risposta e stranamente alla fine mi dissero che il video di quella trasmissione non lo avevano più (le tv solitamente conservano tutto per decenni nei propri archivi).

Non mi fermai lì, scrissi all’europarlamentare austriaco noto per quel tipo di denunce e che aveva partecipato alla trasmissione e anche lui, solitamente sempre in prima fila questa volta non mostrò alcun interesse/disponibilità ad aiutarmi a recuperare la registrazione. Stesso risultato cercando di mettermi in contatto con il giornalista che insegue Napolitano nel video e che oggi lavora alla Banca Mondiale come esperto nella lotta alla corruzione.

Forse perché Napolitano da semplice europarlamentare era nel frattempo diventato presidente della Repubblica?
Consideravo a maggior ragione la cosa ancor più di rilievo e per questo motivo non mi fermai fino a quando non riuscii, con stratagemmi rivelatisi poi particolarmente efficaci, ad ottenere il video in questione.

Provvidi ad inserire i sottotitoli in italiano e lo pubblicai immediatamente su Youtube, dove per la gravità dei fatti denunciati e la notorietà del personaggio ebbe subito tantissime visite e per una settimana fu il video più visto (senza la potenzialità odierna di Fb, allora non ancora diffuso come oggi).

Venne pubblicato, tra le testate rilevanti, solo dal blog di Beppe Grillo e dal Fatto Quotidiano online (all’epoca si chiamava ancora Antefatto) oltre che da blogger come Piero Ricca

Oggi ha oltre 300mila visualizzazioni, ma nessun tg o trasmissione tv italiana l’ha mai mostrato. Lo stesso vale per quotidiani online come Repubblica, Corriere & Co. che non esitano ad inserire i video più assurdi ma in questo caso si son ben guardati dal farlo (mai disturbare il capo dello Stato, soprattutto se è uno di loro).

In un altro paese sarebbe stata subito la prima notizia e una cosa del genere l’avrebbe costretto alle dimissioni.

Loro non molleranno mai, noi li costringeremo a farlo.