Una giornata in difesa del Secondo emendamento che diventa una minaccia per i suoi stessi partecipanti. Cinque persone sono rimaste ferite negli Stati Uniti durante i migliaia di “rally” organizzati in occasione del Gun Appreciation Day, un ‘evento’ contro le restrizioni che Obama vuole introdurre. L’esito è stato infelice e nel corso di tre “gun show” che si sono svolti il 19 gennaio in Indiana, Ohio e North Carolina, cinque persone sono rimaste ferite.

In Ohio, il capo della polizia di Medina Patrick Berarducci ha riferito di un uomo di 62 anni che è stato colpito al braccio e alla gamba per sbaglio da un amico, venditore di armi. Berarducci ha riferito al Los Angeles Times che il gun show era talmente affollato che le forze dell’ordine sono state costrette a limitare gli ingressi. Nello stesso giorno a Indianapolis, un uomo alla ‘Indy 1500 Gun and Knife Show’ si è sparato alla mano perché non aveva ancora messo la sicura alla sua semiautomatica. Altre tre persone infine sono state accidentalmente raggiunti da colpi al ‘Dixie Gun and Knife Show’ a Raleigh in North Carolina. 

I gun show che si sono svolti nelle capitali dei vari Stati sono stati promossi da ‘Political Media. Inside politics, outside the box’, una società di consulenza sui new media di area repubblicana. Il manifesto della giornata è firmato da Lawrence Hunter, lobbista conservatore già consulente alla Casa Bianca durante il mandato di Ronald Reagan, che con una petizione rivolta al presidente, al Congresso e alla Corte Suprema chiede la difesa del Secondo emendamento, che dal 1791 sancisce il diritto di portare armi. Domenica la protesta è arrivata anche alla Casa Bianca dove Barack Obama, dopo i massacri di Newtown, e Denver, negli ultimi giorni ha rivelato le misure che intende adottare per evitare il ripetersi di stragi. 

Tra questi, controlli più rigorosi sugli acquirenti, soprattutto quelli con un passato di disturbi psichici, e programmi per monitorare la sicurezza negli istituti scolastici. Obama ha però anzitutto chiesto al Congresso di passare una nuova legge, “al più presto, a partire dalla prossima settimana”, che preveda un bando alle armi d’assalto e ai caricatori ad alta capacità. “Abbiamo davanti una sfida complicata. Proteggere i nostri bambini non dovrebbe dividerci”, ha detto Obama, alludendo esplicitamente a chi – lobby delle armi e parte del mondo politico di Washington – si oppone alla riforma.