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“Zelensky pronto a sostituire il capo di Stato Maggiore”: Oleksandr Syrskyi può essere la prossima ‘vittima’ del mega-rimpasto a Kiev

Secondo il Financial Times, nel weekend il presidente riunirà i comandanti militari per ascoltare le loro valutazioni sulla situazione sul campo di battaglia e per valutare possibili sostituti. Una decisione legata alle proteste di piazza seguite all'addio del ministro Fedorov
“Zelensky pronto a sostituire il capo di Stato Maggiore”: Oleksandr Syrskyi può essere la prossima ‘vittima’ del mega-rimpasto a Kiev
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Quella scelta difficile di cui ha parlato appena due giorni fa, Volodymyr Zelensky forse non dovrà prenderla. Dopo le dimissioni del ministro della Difesa Mikhailo Fedorov, secondo quanto poi emerso dovute allo scontro col capo di stato maggiore Oleksandr Syrskyi, il presidente ucraino aveva dichiarato: “Con una guerra in corso, un Presidente non dovrebbe essere costretto a fare una scelta in una situazione come questa. Preferirei l’unità. Ma le parti non la hanno trovata. E non è solo un problema delle parti, ma anche mio”. Un’indiscrezione del Financial Times, mentre a Kiev continuano a saltare teste nei ruoli chiave di governo e forze armate, racconta però che adesso il capo dello Stato sarebbe pronto a rinunciare anche al proprio capo delle Forze Armate nel tentativo di far rientrare la crisi interna e le proteste di piazza scatenate proprio dalle dimissioni di Fedorov.

Secondo quanto riporta il quotidiano finanziario britannico, che cita un alto funzionario dell’amministrazione ucraina, nel corso del weekend Zelensky riunirà i comandanti militari per ascoltare le loro valutazioni sulla situazione sul campo di battaglia e per valutare possibili sostituti di Syrskyi, sempre che questo garantisca un passaggio di consegne senza ulteriori terremoti all’interno dell’esercito. Una decisione, questa, che sarebbe motivata non tanto dalla sfiducia del presidente nei confronti del capo di Stato maggiore, bensì dalla necessità di rispondere alle proteste di piazza cominciate dopo l’addio di Fedorov e che ancora oggi non si sono placate.

L’ormai ex ministro della Difesa, prima di andarsene, aveva accusato Syrskyi di aver opposto resistenza a tutte le sue proposte di migliorare l’operatività delle Forze Armate al fronte, a suo parere una ritorsione dopo che l’esponente del governo aveva chiesto a Zelensky la sostituzione del militare. Richiesta non soddisfatta. “Quando il presidente ha detto che non intendeva sostituire Sysrkyi, ho risposto che avrei accettato pienamente la sua decisione e che ero pronto a lavorare con lui perché noi serviamo tutti gli ucraini”, aveva spiegato. Non la pensava allo stesso modo il suo rivale che, da quel momento, secondo il racconto dell’ex ministro, ha iniziato a frenare ogni iniziativa del governo in ambito militare. “Invece di cercare di capire come sconfiggere la Russia in modo asimmetrico – lo ha accusato Fedorov -, ha cercato di dividere il Paese. E questo è un enorme problema. Io non ho mai ridotto la questione a ‘o io o Syrskyi'”.

Nell’enorme rimpasto che ha coinvolto il governo ucraino, adesso sono due gli incarichi ai vertici di altrettanti ministeri a non essere stati attribuiti. Quello del già citato Fedorov e quello al Ministero degli Esteri guidato da Andrii Sybiha. Il motivo, spiega il Kyiv Independent, va ricercato nell’approvazione da parte del Parlamento di Kiev del nuovo governo guidato dal primo ministro Serhii Koretskyi. La legge ucraina prevede che i ministri perdano automaticamente il loro incarico, con nomine che devono essere fatte nell’immediato. Il problema è che Zelensky non ha presentato altri candidati e quindi il parlamento è rimasto in attesa di votare sui nuovi nomi. Un problema non da poco dato che, nel bel mezzo di una guerra, si tratta del titolare della Difesa e del capo della diplomazia. Il presidente ha nominato ministro della Difesa ad interim Yevhen Khmara ma, come spiega ancora Kyiv Independent, “legalmente non ha l’autorità di nominare un ministro della Difesa ad interim. Tale responsabilità spetta al Consiglio dei Ministri”.

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