India, ricoverato dopo 20 giorni di sciopero della fame l’attivista Sonam Wangchuk: è il simbolo della protesta degli “scarafaggi”
Dopo 20 giorni di sciopero della fame in una piazza di Nuova Delhi, Sonam Wangchuk, 59 anni, è stato ricoverato in ospedale. Wangchuk, conosciuto in India per le sue iniziative ambientaliste, è diventato uno dei simboli della protesta del movimento Cockroach Janta Party (Cjp), che, partendo dalla disoccupazione giovanile dilagante, chiede riforme sia del sistema di accesso ai corsi scolastici e universitari, sia delle modalità dei concorsi pubblici.
Il movimento chiede le dimissioni del primo ministro Narendra Modi e del responsabile del dicastero dell’Istruzione: si tratta di Dharmendra Pradhan, in carica dal 2021, membro del Bharatiya Janata Party, il Partito del popolo indiano fondato nel 1980 e guidato dallo stesso Modi. Per ribadire il suo dissenso il “movimento degli scarafaggi” promette di attuare una marcia, lunedì prossimo, verso la sede del parlamento.
Secondo le cronache dei media indiani e internazionali, Wangchuk nutrendosi solo di sale e acqua, aveva già perso nove chili. Gitanjali Angmo, sua moglie, ha pubblicato su X un messaggio in cui confermava che il marito dopo essere stato allontanato dalla piazza era stato portato “all’ospedale Safdarjung, dove è stato ricoverato”. Da qualche mese gli “scarafaggi” cercano di suscitare l’attenzione dell’apparato statale indiano. A fondare il movimento è stato Abhijeet Dipke, studente della Boston University e appassionato di comunicazione. Il nome al gruppo lo ha fornito in modo involontario il magistrato Surya Kant, quando ha definito “scarafaggi” e “parassiti” coloro che protestavano contro la disoccupazione e la scarsa correttezza nella formulazione di concorsi. Quello che sembrava un insulto è stato ribaltato da Dipke che ha creato il Cockroach Janata Party e il profilo Instagram del CJP ha attirato 22 milioni di followers, di cui tre solo nei primi quattro giorni di creazione del profilo.
Sulle prime, gli “scarafaggi” hanno utilizzato l’ironia sui social per colpire la classe dirigente, poi sono passati alle proteste nelle piazze. La “miccia” è stata accesa in seguito ad un episodio specifico: il testo dell’esame per accedere al corso di laurea in medicina a livello nazionale è trapelato su Telegram. Le autorità hanno rinviato le prove e bloccato il social media, aprendo un’inchiesta. Le speranze di molti studenti si sono dissolte. Il 21 giugno esponenti del movimento si sono ritrovati dinanzi al parlamento sbattendo cucchiai sulle stoviglie. Dipke ha voluto così prendere in giro il primo ministro Modi che durante la pandemia di Covid aveva invitato i connazionali a farsi sentire in quel modo per dare sostegno a medici e infermieri impegnati in prima linea. “C’è un virus chiamato Dharmendra Pradhan che deve essere eliminato”, ha detto Dipke a coloro che “suonavano” le padelle, aggiungendo che se il ministro Pradhan si fosse dimesso, il dialogo con il governo sarebbe stato accettato.
Pradhan invece è rimasto al suo posto, e così si è giunti agli eventi di questi giorni, con lo sciopero della fame di Wangchuk, il suo ricovero e la promessa di una marcia da fare lunedì prossimo. I simpatizzanti del movimento non stanno solo sui social, si riuniscono e a volte persino si accampano a Jantar Mantar, un’area pubblica adibita proprio alle proteste pubbliche e circondata da transenne della polizia. Al momento, le proteste sono state pacifiche e le forze di sicurezza sono rimaste a debita distanza: ma l’esecutivo non intende trattare con gli “scarafaggi”. Per il ministro Pradhan, si tratta di giovani che vogliono minare la stabilità del paese. Wangchuk, prima di essere ricoverato, ha espresso una speranza: “Ci auguriamo che il governo sia abbastanza saggio da premiare i metodi pacifici, piuttosto che aspettare che si ricorra a metodi non pacifici”