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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 19:31 del 18 Luglio

Salvini batte tutti e vede per primo il gioielliere Mario Roggero in carcere: “Sta bene, sarei orgoglioso di poterlo candidare”

Il commerciante di Grinzane Cavour riceve la prima visita dal vicepremier: "Modificheremo la legge sulla legittima difesa" (che ha fatto il Carroccio 7 anni fa). "Abbiamo parlato di ciò che è successo, ma anche di libri e cucina". Fuori dal penitenziario i giovani leghisti con uno striscione "Grazia per Mario Roggero"
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Passata la prima notte in carcere Mario Roggero riceve già oggi le prime visite da detenuto dell’istituto di Bollate. Il gioielliere di Grinzane Cavour ha visto, com’è comprensibile, il suo avvocato Stefano Marcolini, a ora di pranzo. Ma il legale è stato battuto in velocità dal segretario della Lega Matteo Salvini, impegnato da subito nella corsa forsennata del centrodestra per avere il primato sulla storia del commerciante di 72 anni condannato in via definitiva a oltre 14 anni di carcere per aver ucciso due rapinatori sparando loro mentre erano in fuga. Insieme a Salvini, a Bollate, i deputati del Carroccio Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti. Fuori dal penitenziario una delegazione di giovani della Lega ha esposto cartelli e uno striscione con scritto “Grazia per Mario Roggero”. E Salvini cerca di battere tutti i concorrenti a destra per dare concretezza a questa battaglia politica: da una parte dice che sarebbe “orgoglioso” di poter candidare Roggero nella Lega (“stiamo esaminando tutti i profili legali”, anche se il gioielliere come pena accessoria ha l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena) e dall’altra annuncia che “lavoreremo per estendere ancora di più il concetto e il perimetro della legittima difesa“. Vale la pena ricordare che l’attuale normativa fu elaborata dalla stessa Lega e dallo stesso Salvini quando erano al governo nel 2019, nel primo governo Conte. “Una legge – aggiunge – che ha evitato questa sofferenza, processo e carcere, a tanti italiani. I giudici hanno ritenuto che si parlasse di altro”.

L’incontro è durato circa un’ora e mezzo. Roggero si trova in una sezione della struttura che viene definita “a regime ordinario”. “Sta bene – racconta Salvini all’uscita dal carcere – e ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicino”. “Ovviamente – continua il ministro – la prima notte in carcere di un uomo che per 72 anni ha lavorato, per un marito, un padre, un nonno di otto nipoti, non è semplicissima, però abbiamo parlato più di un’ora di tutto, di quello che è successo, di quello che speriamo succeda da qui ai prossimi mesi, di libri, di cucina e di una struttura all’avanguardia come quella di Bollate, dove chiunque può rimettersi in gioco”. Il leader leghista ha ribadito più volte che Roggero “sta bene”. “Quando ci siamo abbracciati all’inizio è alla fine l’abbraccio è stato lungo, però ci tiene a far sapere che è sereno” ha aggiunto.

“Sicuramente ritiene di essere vittima di un’ingiustizia, di una pena eccessiva e io ritengo che abbia ragione” dice Salvini. Quanto alla grazia, il leader della Lega assicura di non voler fare “pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l’unico che può decidere modi, tempi e contenuti”.

Resta da capire se la campagna del centrodestra, a questo punto, non diventi un pellegrinaggio nel carcere milanese dov’è ristretto Roggero. Ancora oggi, per esempio, l’altro vicepremier, il leader di Forza Italia Antonio Tajani, ha ribadito il sì alla grazia ripetendo un concetto che aveva già espresso due giorni fa, un po’ irrituale per un partito che si dice “moderato”: “Ha sbagliato, ed è colpevole per quello che ha fatto” – ha detto in un’intervista al Messaggero -, ma va “perdonato, perché va anche capito quello che ha subito”. Secondo Tajani, chi vede minacciata la propria famiglia “non reagisce in maniera razionale” e Roggero “non è una mente criminale”.

Non perde terreno Futuro Nazionale, che già aveva organizzato un sit-in davanti alla Cassazione nel giorno della sentenza definitiva per Roggero. Il partito di Vannacci, annuncia il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, dal prossimo fine settimana sarà presente con i propri gazebo in tutta Italia per lanciare la propria campagna sulla legittima difesa. “Dopo la situazione incresciosa che si è verificata a causa della condanna inflitta al gioielliere Mario Roggero e del tentativo rocambolesco del centrodestra di strumentalizzazione del dolore altrui, è importante informare tutti gli italiani che il gioielliere poteva non essere condannato se fosse stato approvato il nostro emendamento di riforma della legittima difesa presentato nell’ultimo decreto Sicurezza”. La campagna, sottolinea Simoni, “durerà per tutta l’estate e coinvolgerà anche importanti giuristi. Ho dato indicazione ai nostri parlamentari di attivarsi per la presentazione di una proposta di legge sull’argomento”.

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