Vuoi la crisi economica, vuoi l’interfaccia rivoluzionaria ma Windows 8 non convince i mercati. Almeno rispetto alle previsioni degli analisti alla vigilia del lancio a fine ottobre, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft ha deluso le aspettative e, a differenza dei suoi predecessori, non ha trainato la vendita di pc. Solo negli Stati Uniti le vendite hanno infatti registrato un clamoroso -21% rispetto al mese di novembre 2011 e in Europa la situazione è tutt’altro che promettente.

Stando ai dati di Gartner la vendita di pc nell’Europa occidentale ha registrato un -15% nel terzo quarto dell’anno: i dati si riferiscono ad un periodo in cui Windows 8 non aveva ancora visto la luce, ma l’andamento nelle vendite sembra essere confermato anche in questa ultima parte dell’anno. Deutsche Bank ha infatti ridimensionato le stime di vendita nel mercato pc proprio per colpa di un inizio non così spumeggiante del sistema operativo di Microsoft. Anche Topeka Capital Markets conferma l’andamento parlando di “ordini deboli” e comunque ben al di sotto delle stime previste dagli analisti. In attesa degli acquisti natalizi che potrebbero invertire l’andamento delle vendite, tutti, dai vendor agli utenti, non sembrano essere soddisfatti del nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Le cause alla base di questo stop nelle vendite possono essere certamente molteplici, in primo luogo la crisi economica, ma è evidente che nel primo mese di disponibilità di Windows 8, le cose non sono andate come si pensava. Secondo gli analisti sarebbe anche l’interfaccia ex-Metro che potrebbe disorientare gli utenti, così come l’avvicinamento tra il mercato tablet e quello pc. In quest’ottica stupiscono ancora i dati di vendita negli Stati Uniti: a perdere maggiormente fette di mercato sono stati infatti i notebook rispetto ai pc fissi, nonostante proprio la prima categoria abbia evidenziato un numero crescente di novità negli ultimi mesi.

Intanto Microsoft ha diramato i dati di vendita nel primo mese di disponibilità del nuovo sistema operativo che si attestano sulle 40 milioni di copie. A stupire, anche in questo caso, sono le affermazioni poco autocelebrative della compagnia che non ha evidenziato se le copie vendute siano state quelle realmente arrivate agli utenti finali o se invece si tratti di quelle distribuite attraverso i circuiti di vendita. Sempre secondo la casa di produzione di Bill Gates, Windows 8 avrebbe coperto il 58% delle richieste di pc, contro l’oltre 86% registrato dalla precedente versione ad un mese dal lancio nel 2009. In quel caso però, sottolineano gli analisti, il sistema operativo andava a coprire un profondo scontento generato da Vista, un terreno spianato che sicuramente non ha trovato Windows 8 dal momento che proprio a settembre la versione Sette era il sistema operativo più utilizzato al mondo con oltre il 44% degli utenti. Non è sicuramente solo colpa di Windows 8 ma i dati non sembrano lasciare spazio ad interpretazioni: il 2012 sarà il primo anno dal 2001 in cui si assisterà alla contrazione del mercato dei pc. La crisi economica globale, abbinata ai costi maggiori dovuti all’utilizzo di schermi touch installati su numerosi tablet-pc, non ha aiutato il lancio di Windows 8. Il futuro di Microsoft, anche dopo il cambio nell’assetto dirigenziale dell’azienda, sembra essere volto al settore mobile più che alla sezione desktop ma i dati delle vendite non sembrano premiare i nuovi pc touchscreen a cui sembrano ancora prevalere o i classici tablet o le “vecchie” postazioni pc fisse.