Il differenziale tra Btp italiani a 10 anni e Bund tedeschi scende ancora. Ha toccato quota 292 punti base con un tasso sul titolo del tesoro che cala al 4,37%. Un andamento che non si vedeva dalla primavera scorsa. Il riacquisto del debito greco allenta ulteriormente, insomma, la tensione sui titoli di Stato dei sorvegliati speciali della zona euro. In testa Spagna e Italia, con i Bonos di Madrid che a metà giornata cedono 13 punti base di rendimento, per un differenziale con il Bund decennale tedesco che scende a 374 punti. 

Il differenziale tra titoli italiani e tedeschi continua a scendere e si avvicina alla “meta” fissata dal presidente del Consiglio Mario Monti: “E’ una giornata positiva – ha detto – siamo scesi sotto quota 300”. Ma “desidero confessare che per me c’è un livello spread a 287 punti base che rappresenta un obiettivo e che spero sia toccato”: il livello che rappresenta la “metà di quella quota 574 con cui abbiamo iniziato il nostro percorso”.

A togliere pressione, il lancio ufficiale da parte dell’Agenzia del debito greco del piano di riacquisto dei bond governativi in mano ai creditori privati. In dettaglio Atene ha detto di essere pronta a ricomprarsi fino a 10 miliardi di euro di propri titoli. L’operazione, necessaria per sbloccare gli aiuti internazionali comporta così il riacquisto di circa 40 miliardi del debito in mano ai privati sul totale di 63 miliardi. Il governo ellenico ha fissato il prezzo massimo per azione per i titoli con scadenza 2023 a 40,1 centesimi e per i titoli con scadenza 2042 un prezzo massimo di 32,2 centesimi. L’offerta media è più alta rispetto a quanto annunciato in precedenza. E quindi, sottolinea l’agenzia Bloomberg, “gli investitori esteri dovrebbero essere incentivati a partecipare all’operazione”. I detentori di titoli di Stato ellenici hanno tempo fino alle 17, orario di Londra, del 7 dicembre per decidere l’ammontare dei bond da vendere e il loro prezzo di vendita.