“Na’ tazzullella e’ cafè, ca sigaretta a coppa pe nun verè …che stanno chine e sbaglie, fanno sulo mbruoglie’…”. La notizia sembra uscita dalla canzone di Pino Daniele. A Castellammare di Stabia (Napoli) 83 lavoratori della Multiservizi spa, la municipalizzata dei servizi di igiene urbana, sono accusati di aver accumulato 23.532 ore di ‘pause caffè’ non autorizzate. Soste al bar di un’ora e anche oltre al giorno, che hanno causato un danno economico quantificato dal sindaco Pdl Luigi Bobbio in circa un milione di euro. I dati sono emersi al termine di un’inchiesta interna della Multiservizi che nelle scorse ore ha notificato le contestazioni disciplinari agli spazzini e ai dipendenti coinvolti nei casi di assenteismo. Il tutto mentre procede parallela un’inchiesta della procura di Torre Annunziata, guidata dal reggente Raffaele Marino, che ha iscritto nel registro degli indagati 19 persone.

Secondo la nota diffusa dall’ufficio stampa del Comune, il trucco per spillare straordinari non dovuti consisteva nel fermare i mezzi in sosta non autorizzata durante il lavoro, in modo da ‘sforare’ il normale orario e proseguire necessariamente in regime di lavoro straordinario. In un quadro di complicità, connivenze e omessi controlli da parte di chi avrebbe dovuto vistare gli straordinari e porre un argine al malcostume.

Nel dettaglio, tre spazzini nel periodo dal 1 dicembre 2011 al 1 ottobre 2012 avrebbero accumulato soste non autorizzate per oltre 500 ore, 15 spazzini avrebbero superato le 400 ore, 22 spazzini sarebbero andati oltre le 300 ore. ‘Pause caffè’ di quasi un’ora al giorno, in qualche caso anche di più. Per un totale di 21.000 ore di straordinari non dovuti, 200.000 euro di spese per ‘interventi extra’, un consumo maggiorato di 300.000 litri di carburante.

Durissimo il commento di Bobbio: “Quel che è accaduto è il risultato di un’occupazione drogata e clientelare alimentata dalle precedenti giunte di sinistra mentre la qualità del servizio era ridicola. Ci hanno riempiti di denunce con il solo scopo di cercare di impedirci di risanare l’azienda e di portare alla luce il malaffare”. “Per questa storiaccia – conclude il sindaco – e in attesa delle valutazioni della procura, mi auguro che Multiservizi infligga ai dipendenti responsabili dei casi più gravi le sanzioni più gravi possibili”.